lunedì, 30 ottobre 2006
Ti sembra tutto così assurdo e dentro il dolore, la confusione, lo straniamento. è un male quasi fisico, si localizza intorno agli occhi quasi a nn voler vedere, a nn dover rivivere l'ennesima volta il sogno infranto, le illussioni spezzate, l'amore rubato. e sai che va bene anche così perche nn era quello il tuo cammino e saresti stata infelice e forse già lo eri eppure nn ti capaciti come, ancora una volta, destino bizzarro e farabutto, tutto possa finire nel tempo labile di un battito di ciglia e nn è forse quello che è accaduto quanto quello che accadrà, vivere ancora mesi, forse anni, annoiati sul divano a morire d'inedia e fumo e ore vuote davanti al pc, ad imbruttirsi nel corpo e nell'anima. e poi incontrarlo, vederlo nel mentre che farà ancora male, e sentire ancora quella sensazione così dolorosamente familiare, così insopportabile eppure così amica e vorresti che fosse già domani e poi domani ancora e speri di realizzare presto quello che in fondo gia sai perche possa essere da balsamo alle tue ferite aperte. e in fondo nn ce la fai piu.
miagolato da bluemomo alle ore
08:26
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Aidan mi ha lasciata. su due piedi, secco, con una freddezza che nn lo diresti esser stati insieme 8 mesi. nn se la sente di vivere una storia piu grande di lui. è una cazzata, ne sei consapevole.
ti riservi il diritto di vivere il tuo lutto.
miagolato da bluemomo alle ore
07:29
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giovedì, 26 ottobre 2006
stamattina ti girano le scatole. sei di malumore e nn c'é nulla da fare. innanzitutto hai bisogno di dormire, e forse sei propio come i bimbi che quando saltano il sonno "si straniscono", dicevan le nonne. ti fai un culo tanto quindici dico quindici ore al giorno, di cui la metà gratise e l'altra metà per una miseria e nn puoi comprare le lenti né le scarpe né tante altre piccole cagate di cui avresti bisogno. e ieri hai rotto un altro paio di calze e ti sei seduta sulla scale e hai pianto un po', per la rabbia certo, ma anche perché sei stanca. aidan ieri sera ti ha portato a teatro, ed è stato dolcissimo perché ha comprato i biglietti, ha organizzato tutto e ti è venuto a prendere bello ed elegante come solo lui sa essere ed anche questa sua esperienza si è unita alla lunga lista delle cose che ha fatto per la prima volta e che ha fatto con te. e però sei lo stesso incazzata con lui perché nn ti ha coccolata come avresti voluto facesse, nn ha ricambiato i tuoi baci con lo stesso desiderio e a fine serata ti ha chiesto se poteva nn venire da te perché voleva vedere controcampo (che poi ha scoperto esserci lo sciopero dei giornalisti, tié). e anche se tu eri un po' sollevata perché era già tardi e chiedevi solo di poter dormire, stamattina ti cadono le braccia (per nn dire altro) al pensiero e ti chiedi "ma con chi cavolo sto?" e nn sai se piangere se ridere se prenderlo a schiaffi o se mandarlo a spendere fatto sta che sei nervosa e stanca e triste e ti chiedi perché a volte ti basti mentre a volte t senti vuota e ti chiedi anche se è solo la stanchezza o se cerchi a tutti i costi un canale per sfogare la tua rabbia e il tuo malumore o se quello dell'eroina infelice ed insoddisfatta è un ruolo che ti piace propio. l'unica cosa che sai è che ti piacerebbe che aidan avesse quel minimo di sensibilità per capire che hai bisogno di coccole, perche sei stanca e nn chiedi molto altro. solo soffici baci e morbide carezze mentre poggi la testa sul cuscino perché finalmente ti è concesso di dormire.
miagolato da bluemomo alle ore
08:15
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lunedì, 23 ottobre 2006
Un'altra settimana è iniziata, si è svegliata lenta e svogliata, propio come te, e come te il suo umore era fosco e un po' incerto. Hai attraversato la nebbia della pianura padana senza ansia, ma anche senza gioia. Il chiacchiericcio della radio, gli italiani che esprimono perplessità sull'uso gratuito dell'epidurale perché togliere dolore al parto è contro natura.. "..e tu donna partorirai con dolore..".. A me questo mondo fa un po' paura.
Un'altra settimana è iniziata, la quarta del tuo stage rigorosamente nn retribuito. Devi arrivare in fondo a questa e poi ne hai ancora tre e mezzo. Ti viene un po' da piangere. Lavori 15 ore al giorno dunque, 8 in ufficio e subito dopo 7 in palestra, e ti sei fatta dare anche tutti i week end per racimolare qualcosina in più, perché fare la stagista a gratis nn ti dà da mangiare. né a te né al tuo gatto. E poi sei stanca, sei infinitamente stanca, e ti senti tanto piccola fiammiferaia. Vorresti comprare delle scarpe, nn è solo civetteria, ne avresti propio bisogno, ma nn hai i soldi per farlo. I tuoi ti hanno già dovuto passare una paghetta questo mese, e tu ti vergogni come li avessi rubati quei soldi. figurati se andrai a comprarci delle scarpe! E poi l'altra sera t sei addormentata sul petto di aidan mentre guardavate un dvd nel tuo letto, quando lui è andato via, le due passate da un pezzo, hai tirato via le lenti a contatto, solo che erano secche ormai, e una si è sbrecciata. peccato fosse l'ultima e peccato tu nn abbia i soldi per ricomprarle. peccato anche che sei talmente miope che con gli occhiali sembri la maga magò, cosi te ne vai in giro con una lente sola, sbattendo contro colonne, pensili, porte e ogni genere di ostacolo si frapponga fra te e la meta.
Ieri hai toccato quota 8 mesi con aidan, mister 2 settimane e mezzo. E' la tua piccola vittoria, la tua grande soddisfazione. nn sei sempre felice, tante cose ancora nn vanno, ma se guardi accanto a te vedi un compagno di viaggio, forse un po' randagio e vagabondo come te, forse tanto spaventato (come te), a cui ti lega affetto e complicità, che ti fa sbocciare sorrisi e pensieri, che ti tiene per mano come sa fare, come può, e tu cos'altro puoi chiedere? è il tuo cucciolo spaventato che si è messo in gioco, che si è voluto fidare di te e piano piano sta imparando a stare al mondo (a vivere i suoi sentimenti), e tu di cosa ti puoi lamentare?
E poi c'é Traccia, sempre lui. sempre Mr. Big che va in giro per il mondo e poi torna da te con quella faccia da impenitente e cane bastonato allo stesso tempo. siete andati al cinema ieri. dovevate essere in cento vi siete ritrovati soli. il film di oliver stone ti ha lasciato senza parole: nn puoi ancora credere che si possa fare un film tanto brutto. Il film era talmente brutto che un traccia annoiato ha iniziato a molestarti, così come tu hai iniziato a respingerlo. stai con aidan, e ora nn gli faresti mai una cosa cosi, nn te la sentiresti mai di tradire la sua fiducia ora che lui ti ha prestato il fianco. ma, sopratutto, tu nn sei piu la ragazza di prima, hai fatto un lungo cammino sebbene in poco tempo e vuoi che lui lo sappia. e lui ci mette un po a capirlo, ma poi tu ti fai seria seria e qcsa nel tuo sguardo lo convince. gli dai un bacino, due, tre sulla fronte e gli dici che gli vuoi bene. ma poi ti rimetti a guardare il film, al tuo posto (però almeno ci fosse un bel film sarebbe piu facile). Mentre camminate verso il locale per mangiare, parlate di tutto e di niente, ma tu vuoi metterci un punto, chiudere il cerchio. allora gli dici che gli vuoi bene. gli dici che gli vuoi bene e lo hai voluto profondamente, con tutta te stessa. gli dici che sei stata sua senza esserlo al punto di essere fedele anche solo all'idea di lui, nn uscendo con nessuno per almeno un anno in attesa che lui si accorgesse di te. gli dici molto (nn tutto) perché i tuoi sentimenti nn ti fanno piu paura, perche ora senti che quello che provi nn è più una fragilità, ma una forza. con traccia come con aidan. ma gli dici anche che nn sei disposta ad essere per lui quello che sei stata. che vuoi la favola (che fa tanto Pretty Woman). che o tutto o niente, perche tanto tu basti a te stessa e nn hai paura di stare sola. nessuno acceno ad aidan, primo perché aidan in questa cosa nn c'entra. due perché traccia nn ha nulla a che vedere (né deve averlo) con la tua storia. continuate a parlarne a cena. Lui ti dice che nn ce la fa, che nn riesce a superare quello che lo blocca da anni, che nn si sente pronto. tu dici che lo capisci e che lo rispetti, ma che il tuo treno è già ripartito dalla sua stazione e che se nn vuole rimanere a veder treni che vanno è ora che faccia qcsa. per sé, prima che per gli altri. il suo faccino è sempre piu triste, ti fa male come un pugno nello stomaco. ti chiede di andare via, dice che si sente triste e vuole andare a casa. ti fa male, ma acconsenti. ti accompagna alla tua macchina e va via. e tu nn capisci perche ti senti così triste stamattina. nn capisci perché vuoi per forza farti carico della sua tristezza.
E' tutto molto complicato.
miagolato da bluemomo alle ore
08:59
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Non sono una persona malata.
Sono una persona che sta male.
miagolato da bluemomo alle ore
07:45
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giovedì, 19 ottobre 2006
Lavoro quindici ore al giorno, la sera ho appena il tempo di poggiare la testa sul cuscino che crollo, così come la mattina tiro su a fatica le palpebre stanche.
ma nn ti dico mai di no, nn mi nego mai, nn ho mai troppo poco tempo per te perche la voglia di vederti, il bisogno di annusarti sono troppo forti, sono un'esigenza.
mentre passeggiavamo per le strade di bologna mano nella mano, domenica scorsa, hai visto un locale piccolo piccolo, tutto rosa e profumato come una bomboniera. e ieri sera mi ci hai portata, sempre mano nella mano, la mia calza destra che continuava a scivolare, mentre tu sbirciavi goloso le mie mani che armeggiavano col pizzo, la gonna che alzavo ogni 50 metri e quando ti dicevo "nn mi guardare", tu mi chiedevi innocente e spensierato "ma perché?", perchè io ormai sono cosa tua, nn ha segreti per te il mio corpo, ne imbarazzi la sua gestione. mi sono sentita tua. tua anche sugli sgabelli, quando abbiamo bevuto l'acqua voss e mangiato il sushi, tu terrorizzato perche nn sapevi usare le bacchette, io che facevo la figa e che invece sono stata l'unica a far cadere rovinosamente il riso nel piatto. abbiamo riso tornando indietro, sempre mano nella mano, abbiamo riso nel tuo garage quando mi hai inseguito per farmi il solletico. abbiamo riso sulle scale di casa mia e mentre giocavi col mio gatto. ho smesso di ridere e ti ho sorriso mentre, alla luce dell'abat-jour, ti sei chinato su di me e mi hai guardata negli occhi. e ti ho sorriso mentre mi spogliavi, e quando ti sei fermato a lungo a guardarmi col completino nuovo e le calze autoreggenti e mi hai sussurrato: "sei bellissima..!". e poi respiri e sospiri e morsi e baci e gambe che si intrecciano il calore dei corpi tutto diventa liquido e scivola ed ogni cosa è al suo posto mentre il mondo ci culla e la notte ci stringe e tu mi stringi mentre urli e poi ancora mi cingi i fianchi e mi accarezzi i capelli mentre mi baci e nn mi dici che mi ami (ma io te l'ho confessato, il mio amore, perche nn mi fa piu paura) ma nn ho bisogno di nient'altro perche tutto il mio mondo è qui e tu sei qui stretto a me.
miagolato da bluemomo alle ore
08:24
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venerdì, 13 ottobre 2006
Puo capitare che una mattina d'inizio autunno tu decida di metterti la gonna, e di aggiungere dei collant leggeri per affrontare i primi freddi. puo capitare che il freddo sia arrivato all'improvviso e tu abbia da parte solo un paio di calzo rimaste dallo scorso anno. puo capitare che la tua gatta amata senta un po' la tua mancanza e decida di arrampicarsi su di te tipo scimmia sul banano per venire ad annusarti il nasino. puo capitare che nell'operazione le tue calze vengano fatte brandelli nonostante le tue urla e i tuoi scatti da contorsionista. puo capitare che tu sia troppo in ritardo per cambiarti e ripensare tutto l'abbinamento. ma puo capitare che tu scovi nel cassetto delle vecchie autoreggenti, comperate anni prima, e che te le infili mentre sei gia sulla porta. puo capitare che all'uscita della tangenziale, mentre ti rechi al lavoro, tu finisca in una strada sperduta che ti conduce ad una specie di area di servizio, e che tu decida di fermarti a fare colazione. puo capitare che nei 30 metri che separano il parcheggio dal bar, le tue calze comincino a seguire l'oscillare delle tue gambe, arrotolandosi rovinosamente alle caviglie, mentre tu ricordi imporvvisamente che per sbaglio le avevi comprate di una misura piu grande ed è per questo che le hai messe pochissimo. puo capitare che quando entri nel bar, tutti si voltino a guardarti, facendo poi scivolare lo sguardo su quella massa arrotolata che hai alle caviglie. puo capitare che le tue guancie passino in rassegna tutti i colori dell'arcobaleno, cosi come puo capitare che tu ti faccia coraggio pensando che sei in un'area di servizio, che nn conosci queste persone e che probabilmente nn le vedrai mai piu. ma puo anche capitare che mentre ordini la tua brioche e il tuo cappuccio tu ti senta chiamare alle spalle da una voce maschile (sì sì, il nome è proprio il tuo) e che girandoti tu riconosca una tua vecchia fiamma che nn ti ha mai veramente ricambiata quando morivi per lui, salvo poi darti il tormento quando nn ne volevi piu mezza (tsé, uomini..!). puo capitare che tu afferri la tua colazione e t'infili lesta lesta sotto un tavolo, con le gambe ben coperte, e per nn alzarti di nuovo a prendere lo zucchero bevi il cappuccino amaro, tu che di amaro tolleri appena solo la tua vita. puo capitare che tu speri ardentemente che lui si offra di offrirti la colazione, per nn dover raggiungere la cassa sotto il suo sguardo, ma, ahimé, la cavalleria è morta e tu, già in pauroso ritardo, nn puoi far altro che raggiungere mesta mesta il cassiere. puo capitare che tu debba scappare, e che debba dargli le spalle per raggiungere, coda fra le gambe, l'uscita. puo capitare che tu ti fiondi in macchina, e sbattendo ripetutamente la fronte sul volante ti ripeta: "sono una cogliona, sono una cogliona, sono una.."
miagolato da bluemomo alle ore
09:05
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giovedì, 12 ottobre 2006
Per la prima volta ieri sera hai dato un due di picche ad aidan. nn sai perché nn sai percome ma pressocché all'ultimo minuto hai realizzato che nn avevi nessuna voglia di andare al cinema con lui e i suoi amici. intanto eri molto stanca, sei ogni mattina in ufficio alle 8 a circa 20 km da casa, alle 16 esci per andare a lavorare in palestra dove rimani fino alle 23 e poi torni a casa dalla tua gatta dove c'é sempre una lavatrice da scaricare o una camicia da stirare o un letto da cambiare... poi sei un po' (tanto) in bolletta. per fare questo stage (rigorosamente nn retribuito) hai dovuto lasciare l'altro lavoro part time e sfrondare alcune ore in palestra, per cui nelle tasche ti entra davvero poco, in piu hai le spese dell'auto che hai preso a noleggio per arrivare fin qua (io c'ho provato in motorino, lo giuro, ma una mattina ho preso talmente freddo che ho avuto una congestione ed ho vomitato anche il panettone del natale '82) e, sinceramente, risparmiare quei 10 euro del cinema ti dava una boccata d'ossigeno. ma soprattutto, per la prima volta, hai realizzato che nn ti andava di preoccuparti di piacere a tutti i costi ai suoi amici, hai pensato che nn dovevi per forza fare una cosa che nn ti andava solo per nn dargli l'idea di essere sfigata. per la prima volta hai pensato a te e te ieri sera avevi voglia di buttarti sul divano in pigiama, colle ciabattine a forma di alce, fumare 100 sigarette e guardare in pace una puntata del dr.house. all'inizio ti sentivi un po' in colpa, hai anche pensato che forse anche per aidan era arivato il momento del rifiuto (ti succede così, sopporti ogni tipo di torto e disattenzione con stoico eroismo eppoi un bel giorno ti svegli, quando tutto sembra calmo, e nn ne vuoi piu mezza e nn c'é dio, nn c'é appello), ma poi stamattina quando ti sei svegliata placida e riposata hai realizzato che in realtà sei sempre innamorata di lui (stai accarezzando l'idea di dirglielo, ma questo è un altro post..), semplicemente ieri avevi voglia di star con te.
miagolato da bluemomo alle ore
08:06
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mercoledì, 11 ottobre 2006
se devo fare un bilancio sulla mia psicoterapia nn saprei davvero cosa dire. che ho iniziato a voler bene alla mia terapeuta per esempio, ma nn so se questo è un buon segno. e poi che dopo tanto piangere e tanto drammatizzare la mia vita di eroina sfigata ottocentesca ho iniziato a ridere di me e a dire delle gran stupidaggini. nn so perche ma gia questo mi mette un leggero buonumore. basta nn pensarci troppo però perche sennò torno subito seria seria e mogia mogia.
miagolato da bluemomo alle ore
08:47
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martedì, 10 ottobre 2006
Oggi. Appuntamento mattutino davanti la macchina del caffé. Chiacchiericcio femminile sul piu e sul meno.
Layla, inveendo di punto in bianco verso una collega: La devi smettere di fumare, ti fa male!
Collega (intimidita e un po'sconcertata): Ma io nn ho mai fumato! E poi che c'entra ora?
Layla: Ah no?! Ah, allora va bene. - silenzio- Sapete che ieri ho fatto la pasta al forno?
(...)
miagolato da bluemomo alle ore
08:56
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