martedì, 12 dicembre 2006
stavolta sei stanca davvero. ma nn come le altre volte. stavolta nn hai piu voglia di ribellarti di strillare di combattere. lasci che venga. aspetti l'onda, rassegnata e malinconica. nn te ne frega un cazzo, a dir la verità. di neinte e di nessuno. e ti dici che se è ora della fine che venga. se si deve andare avanti lo si farà. che sia quel che sia. basta lottare però, fa troppo male.
miagolato da bluemomo alle ore
08:35
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lunedì, 11 dicembre 2006
Ti fermi al solito bar a fare colazione. E mentre mangi (in ritardo o no la colazione ha il suo rito e come tale va rispettato) sfogli il giornale. nelle primissime pagine la discussione tra governo e chiesa sui pacs, toni apocalittici e anatemi contro chi si ribella contro la famiglia. qualche pagina più avanti la proposta di blair di permettere alle donne di avere un figlio tra loro. ti sembrano due mondi, anzi due universi paralleli. da tempo ormai rifletti su quanto male il cattolicesimo abbia fatto al cuore della tua gente, con ideali distorti ed un senso molto vago e molto stretto di umana comprensione. hai sentito solo condanne e dogmi e davvero ti chiedo come ci si possa nn ribellare. ma hai rispetto delle altrui credenze, e quindi lasci che siano, i papaboys cosicome i ciellini. però hai una preghiera anche tu, da fare proprio a loro: lasciateci liberi. lasciateci liberi di dannarci, di andare all'inferno, di macchiare le nostre vite. lasciateci liberi di scegliere, di divorziare, di amare e di odiare, di vivere o morire e di votare e pregare chi ci pare. lasciateci liberi di non sposarci sì, ma anche di farlo, perché questa sia una scelta libera e consapevole, voluta e creduta. nn credo neppure sia il caso di star li a condannare, nn credo ci si possa permettere una tale superbia. in fin dei conti la chiesa è fatta di umini, e l'uomo è pur sempre fallace. ma se proprio lo vuoi fare, condannaci pure, ma almeno lasciaci in pace.
con tutto il rispetto per tutti.
miagolato da bluemomo alle ore
14:33
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giovedì, 07 dicembre 2006
stamattina nn c'hai proprio voglia di fare un ca***
se fossi sola in ufficio incroceresti le braccia sulla scrivania e ci poggeresti pesantemente la guancia per ronfare. sei capacissima di farlo, lo hai già fatto. come quella mattina nello studio legale che te la sei dormita fino a quando l'ufficiale giudiziario nn è entrato insieme ad una ventata di aria gelida, e tu hai alzato la testolina e lui è scoppiata a ridere ed è bastato voltarti per vedere sul tuo viso i segni dei tastini del pc. avete riso ancora insieme. poi lui è sceso a prenderti un caffé e tu gli sei stata riconoscente come se ti avesse donato un organo.
miagolato da bluemomo alle ore
08:35
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Penso che se le persone smettessero di aver paura, sarebbe un mondo migliore. perché la paura genera violenza. verso se stessi o verso gli altri. e si aprono ferite che nn avrebbero agione di esistere.
penso che traccia nn sia corretto nei miei confronti, quando mi ferisce veloce e profondo come un rasoio ben affilato, per cui il sangue sgorga immediatamente ma inizi a sentire il mal dopo un po.
credo di nn meritarlo, fosse solo per la dedizione che ho, fosse solo perche ci sono, sempre e comunque.
credo che una persona non abbia nessun diritto di sentirsi superiore perché riceve ogni giorno la prova tangibile del mio affetto, e della sua pienezza.
credo che di tutto i delitti, quello di prendere a calci un cuore che batte sia il più vigliacco. e il più infame.
credo davvero di essere stanca degli altri e per te se ne possono andare tutti a fare in culo perché nessuno vale veramente la pena.
tutto questo per una battuta? sì, tutto questo per una battuta. per una stupidissima, infelice, misera battuta del cazzo.
ho un carattere di merda? va bene, ho un carattere di merda. nessuno ti obbliga a frequentarmi. continua pure a girare con le zie e le psicotiche di mezzo mondo. nn me ne frega più un benemerito.
miagolato da bluemomo alle ore
07:45
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lunedì, 04 dicembre 2006
stamattina sei vagamente triste. e nn vedi proprio un motivo valido. la tua vita nn gira proprio male.
ieri è arrivata la tua nuova auto, ed è molto più carina di quanto ti aspettassi. e poi la senti vicina perche ti assomiglia: piccolina, graziosa, azzurra e rotonda, consuma poco ma pretende molto.
il tuo lavoro ti piace. inoltre ti hanno promossa prima ancora di assumerti: ti hanno affidato un ruolo nuovo, stimolante e nn senza qualche responsabilità.
stanotte sei rimasta più di un'ora a parlare nel buio con la cuggi, come non facevi da una vita. hai ridimensionato le sue paure e asciugato le sue lacrime. hai provato a farla ridere e ci sei riuscita. e speri che si sia abbandonata al sonno col cuore un po' più leggero. e speri anche che ti pensi un po' stamane al risveglio, regalandoti un sorriso.
hai parlato un po' con aidan, sei riuscita faticosamente a far si che si lasciasse un po andare, e che ti desse la chiave di lettura per capire la sua strana ritrosia degli ultimi tempi. ti ha confessato che è angosciato e spaventato. che ultimamente ha frequenti sbalzi d'umore. che spesso piange e che la tristezza nn l'abbandona. è arrivato a raccontarti che si fa schifo, e che se lo fa a se stesso non può che farlo ad altri. il cuore ti si è fatto grande grande e piccolo piccolo. avresti voluto stringerlo e cullarlo e sussurrargli che è tutto a posto. ma il mondo delle lacrime è così distante... (plauso a chi coglie la citazione..). quello che sei riuscita invece a fare, è dirgli che tu sai di lui molte piu cose di quante te ne abbia mai dette e che nonostante questo, forse proprio per questo, ti piace tantissimo e sei molto lontana dall'idea di schifo. lo hai pregato di nn tenerti piu così lontana, di fidarsi di te. e ti dispiace. ti dispiace sinceramente per tutte le volte in cui, nel corso della vostra storia e in questi strani giorni del vostro nuovo rapporto, hai dimenticato quanta paura e quanta difesa ci fosse nei suoi atteggiamenti, ed hai lasciato che la paura e il dolore ti accecassero.
Esci con traccia quasi tutte le sere. in questo momento cosi difficile, sembra che lui si senta veramente al sicuro solo con te. o perlomeno se ci sei anche tu nei paraggi. "di te mi fido, sei l'unica di cui mi fidi. perché nn mi sei vicina solo in questo momento, tu ci sei sempre stata, tu mi hai sempre cercato". E tu sei lì. lo tieni per mano, butti giù il cibo sorvegliando attenta che lui mangi abbastanza, che nn fumi troppo, che abbia davvero una camicia lavata e stirata da indossare. che nn versi troppe lacrime, ma anche che nn ne versi troppo poche. lo osservi mentre ti svela suo malgrado le sue fragilità, e lo scopri l'uomo che hai sempre intuito, un animo dolce e nobile, un uomo spaventato e un po triste, un amico che nn ti stancheresti mai di stringere nel buio dell'ennesimo cinema -"mi aiuta a non pensare"-, un complice col quale non ti stancheresti mai dividere le riflessioni sulla vita.
miagolato da bluemomo alle ore
08:35
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venerdì, 01 dicembre 2006
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miagolato da bluemomo alle ore
13:48
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