mercoledì, 31 gennaio 2007
andavi di corsa, dovevi scappare. giusto il tempo per baciarsi , dritto sulle guance, pieno e corposo, e di cercarsi e trovarsi e tenersi le mani. mentre mi guardi e mi dici quasi stupito, certo sincero "come sei bella stasera" e ti sorrido e quasi arrosisco e tutto dura meno di sessanta secondi ma il tempo non esiste per me e per te e per questo folle disperato amore.
miagolato da bluemomo alle ore
11:41
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venerdì, 26 gennaio 2007
non posso far ci nulla.. sei disarmante, mentre al di là della candela di questo tavolo mi guardi con quegli occhi da cucciolo punito. sei disarmante quando mi dici "ti prego, nn mi sgridare. stasera nn ce la faccio". e a me già scappa da ridere e ti sorrido mentre sgrano gli occhi e ti rispondo che no, nn ho affatto intenzione di sgridarti, che nn hai fatto nulla per cui dovrei ed è vero, cosa vuoi che ti rimproveri? e anche ne avessi motivo, come credi che potrei disarmata da quel faccino pulito?
"sai che fra dieci anni avrò quasi cinquant'anni?", mi dici soffiando via il fumo. "non è mica colpa mia! e poi finiscila, nn ne hai ancora quaranta sei già alla crisi del cinquantenne?".
torniamo dentro, finiamo la cena, io che mi sono arresa davanti i tuoi occhi puliti, che mi dicevano, lo so, tutto quello che volevo sentire, mentre mi chiedevano di sentirlo, quello che la bocca non sa più dire, quello che fa male solo pronunciarlo.
in macchina mi poggio la testa sulle tue gambe. "ho bisogno di coccole, dado". tu mi accarezzi i capelli mentre guidi. non sono triste, non sono felice, nessuna emozione forte finalmente che mi squassa il petto. "io mi sento inutile. io nn so cosa altro fare con te. è frustrante. mi sento inutile". continui ad accarezzarmi i capelli mentre mi dici che sto facendo più di chiunque altro al mio posto. che sono dovunque posso essere, e dove non arrivo è perché tu non vuoi e nn me lo permetterai. respiro e rifletto. parlo "non mi dà pace l'idea che ci sia un posto di te in cui nn ho accesso. mi fa sentire impotente. è frustrante". mi ripeti che tutto quello che posso fare lo sto facendo, e che il resto lo devi fare tu, che nn è il tempo. mi tiro su e ti guardo "ma fra poco più di dieci anni avrai cinquant'anni!". scoppi a ridere e poi mi rispondi che nn ci metterai dieci anni.
e io quanto ci metterò ad andar via? ci hai mai pensato?
miagolato da bluemomo alle ore
07:38
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giovedì, 25 gennaio 2007
amore mio..ti ho stretto forte nel bosco, mentre il nostro piacere esplodeva finalmente libero di essere, libero di esplodere. ogni velo è caduto e i nostri respiri hanno riempito il silenzio spezzato solo dai nostri passi sulle foglie secche a terra, il tuo bellissimo cane che girava nervosamente intorno pensando che il mio respiro affannato fosse stare male. ma sono stata male, quando mi hai detto "io nn posso darti più di questo. ci sei solo tu nella mia vita e se faccio l'amore adesso lo faccio solo con te, ma tu hai il diritto di pretendere di piu ed io l'impossobilità di dartelo". ho affrettato il passo, mentre piangevo. mi hai stretta e mi hai baciata. ti ho detto che nn volevo nient'altro, che tanto mi bastava perche tu sei solo mio, tanto mio, piu di quanto tu abbia potuto fare negli ultimi anni. ma poi la vita quotidiana, le mie difficoltà ed i miei malesseri, e tu sempre concentrato su te stesso, sui tuoi malesseri, e io sola, senza un abbracio, una carezza, che un'amica ha il diritto di avere. e mi sono resa conto che tutto questo nn mi basta, mi sono resa conto che tutti i tentativi di farti sentire al sicuro, un po meno solo, un po meno triste, sono sassi nel vuoto che non toccano mai il fondo. ed io mi sento sola. ora piu di allora. e per quanto ti amo io non posso piu amarti, perche tanto nn mi porterai mai da nessuna parte, perche sai che ci sono e nn ha senso inseguirmi. perche forse dovrei accettare la realta sospettata che me o un'altra tanto per te è uguale. il dolore ti ha reso quello che volevi essere, sterile ed arido, come uno specchio che tutto riflette e nulla trattiene, come un vetro dove tutto scivola e nulla penetra. e posso amarti con tutto questo mio amore disperato, posso darti me stessa, i mei sogni e la mia vita e le mie attenzioni ma nn servono a nulla, perche tu nn mi senti, perche nulla in te rimane. e io ho paura. mentre sono qui che aspetto che tu passi a prendermi e so gia che nn lo farai dopo quello che ti ho detto, anche se da giorni avevam deciso di vederti. ora sono qui che aspetto un telefono che nn suonera, mentre tu portti avanti la tua vita vuota, in assenza di emozioni, di rischi, di sogni. in assenza anche di me, la cui presenza nn lascia traccia e l'assenza nemmeno.
miagolato da bluemomo alle ore
19:43
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giovedì, 04 gennaio 2007
Sebbene nn pensi ad aidan da diversi giorni (o meglio nn ci pensi piu ininterrottamente come prima perche capolino fra i tuoi pensieri lo fa quotidianamente), sebbene non ardi piu al solo fantasticare di tornare ad avvinghiarti nuda al suo corpo scolpito (aspé che m'é scappato un battito), sebbene i tuoi sforzi quotidiani nn siano piu diretti al tentativo di tornare insieme, sai che oggi lo rivedrai dopo le vacanze e, malgrado i tuoi sforzi, questo nn riesci ad ignorarlo del tutto. sarà per questo che ieri hai fatto una lampada e che stamattina ti sei vestita con cura spogliandoti piu volte davanti lo specchio. alla fine hai indossato la minigonna di jeans a cui hai aggiunto il maglione nuovo, lungo fino ai fianchi, ed una magliettina a collo alto che ti fascia il viso. ti sei truccata con cura senza tralasciare gli occhi (di solito ti limiti a spalmarti del fondotinta alla bell'e meglio), hai messo anche il gloss (per la serie nn badiamo a spese) e gli orecchini a forma di stella. eri indecisa sugli orecchini ma li hai tenuti, consapevole che se aprivi una querelle sul metterli o meno ci avresti perso la giornata. alla fine ti sei guardata allo specchio e nel complesso eri soddisfatta: la persona che ti fissava era una giovanissima donna dall'aria un po' sofisticata ma abbastanza luminosa da nn sembrare snob.
Poi c'é stato traccia e le lacrime di acqua sale e rimmel che hai versato. Sei andata in bagno a prendere fiato e pulirti un po' e la persona che ti fissava dallo specchio era la solita cogliona di sempre. un anatroccolo spettinato e sgarrupato con degli stupidissimi orecchini a forma di stella.
Pensare che stamattina, parlando con una delle tue colleghe preferite ti sei accorda di aver messo la maglietta al contrario, e hai fatto per girarla. ma lei ti h apreso i polsi e detto "no, lascia! porta bene per tutto il giorno!". hai lasciato. ma se il buongiorno si vede dal mattino... però ora quella maglietta al contrario è la tua maglietta da pulcino pasticcione, e il tuo abbraccio ti culla mentre respiri e guardi avanti.
miagolato da bluemomo alle ore
11:04
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Mi sforzo e nn capisco proprio. So solo che ogni volta mi fai versare lacrime copiose e nn ne vedo il motivo. E' appena un mese che mi scrivevi non saprei come avrei fatto a superare questo momento senza di te. l'idea di stare un po' con te è l'unica cosa che mi fa arrivare a sera. E ora invece sei lontano e distante e spietato, di nuovo arroccato sulle tue certezze, ammantato della superbia delle tue convinzioni. Lo so, nn è facile starmi vicino. Lo so, posso sfinire con le mie richieste d'affetto, con i miei dubbi, con le mie fragilità. Ma il peso delle mie incertezze io lo porto da una vita eppure nn posso mai piangerne con qcno. scappate. vi spaventate. non avete voglia. io e la mia maledizione. io e il mio carico d'angoscia che non riesco mai a mascherare del tutto. Si sfoghi, comunichi il suo essere, lasci che gli altri la vedano così com'é, dice la mia analista. Ecco cosa succede quando lascio che gli altri vedono cosa sonop realmente. Sbuffano al telefono se li chiamo la mattina. Nn rispondono più ai miei msg o lo fanno malvolentieri. Hanno uno sferzante moto d'impazienza se gli chiedo se nn siano strani. Perche lo sei strano, almeno con me. E' perché sono andata via solo dieci giorni e tu hai nuovi amici da vedere, bimbe da coccolare? Perché? Perché nn ho voluto abusare delle tue fragilità quando stavi male? Io nn sono cambiata, sono la stessa persona che ti teneva per mano ogni sera tutte le sere. Cos'ho ora da farti sbuffare tanto? E' forse perché ho reclamato il mio turno di essere tenuta per mano?
Piango le mie lacrime, oggi come ieri. E me ne vado. In punta di piedi come sono arrivata. Io che fin da piccola ho imparato a non respirare per nn fare rumore. Non c'é nulla che mi faccia male come questo. E' un dolore atavico. E non sopporto anche solo l'idea di poter essere un peso, un fastidio.
Chiedo scusa. E ringrazio.
E tu fai il cazzo che ti pare. Fidanzati con la zia, sposatela, fattela, eleggila la tua amica del cuore, portale a fare spese, in vacanza, regala un trillocco. Se è questo che sei, non lo voglio uno così accanto a me.
miagolato da bluemomo alle ore
08:50
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