mercoledì, 28 febbraio 2007

La cosa che veramente ti stupisce, è che non provi alcuna gelosia nei confronti di aidan, anzi, cominci provare qcsa di simile alla soddisfazione nel sapere che ha una nuova storia a cui dedicarsi.

Sembrerà una stupidaggine, ma a te non era mai successo.

Oddio, non è che t curi molto della sua vita, in realtà, se esce o nn esce, se supera o nn supera gli esami, se è felicemente innamorato. non ti tocca più. non più di quanto ti toccherebbe lo stesso evento vissuto da uno qsiasi dei soci della palestra che ti stanno simpatici.

E' proprio vero, porca miseria, ci vuole il mondo per farmi del male. ma quando ci si riesce è finita per sempre.

Non credo che ad aidan dispacerebbe.

miagolato da bluemomo alle ore 21:13
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Il tuo appuntamento con il tipo della banca non è andato granché. Persona vestita con stile, educato ed elegante, buon conversatore, ma nn ci hai trovato nulla di emozionante né di interessante. Ma il disinteresse deve essere stato reciproco, visto che nn ti ha mandato nessun messaggio post-incontro. ma forse è solo un tipo che segue le regole del far passare il giusto tempo. saresti quasi tentata da scrivergli qcsa tu, gisto per il desiderio narcisistico di sapere se susciti ancora un qualsiasi interesse in un uomo. ma sai anche che, positiva o negativa che sarà la sua reazione, ti metterebbe cmq in difficoltà. per cui pensi che ti farai i fatti tuoi.

Non sei certo a caccia, però avere qcno o qcsa che ti aiuti a dare la spallata decisiva a traccia ti sarebbe di conforto.

Ieri, davanti la sua difficoltà a sostenere il tuo sguardo umido mentre ti chiedeva se fossi arrabbiata o delusa o ferita, hai sostenuto la tua distanza. ma poi, vedendolo andar via, hai sentito nello stomaco quella fastidiosissima sensazione simile al senso di colpa. e più ti sentivi in colpa più ti arrabbiavi con te stessa. ma colpa di che? e perché nn arrabbiarti con l'unico vero responsabile?

La verità è che non sapevi bene che fare, non sapevi quale fosse la cosa migliore per te. Ma la verità è che non ti senti più triste, più vuota, più sola, più annoiata di prima. La verità è che ora ti senti male senza di lui, ma domenica ti sei sentita peggio, come se ti avessero aperto il petto e stracciato il cuore. La verità è anche che sai che starai peggio di così, che vedendolo vivere sereno la sua vita senza di te ti si attorciglierà lo stomaco, ti si spezzerà il respiro, ti si bagneranno gli occhi e la vita. ma che importa? e, soprattutto, che cambia?

 

miagolato da bluemomo alle ore 21:06
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lunedì, 26 febbraio 2007

Il telefono è muto muto muto. Lo puoi fissare quanto ti pare ma sempre muto rimane. Non ci sono scuse nell'aria, non c'è pentimento né mancanza di te e sai la differenza qual é? E' che tu ieri sei andata a letto con gli occhi pesti ed il mal di testa per tutto quel piangere, mentre lui se n'è andato sereno al cinema a vedere il film che tu ci tenevi tanto ed oggi vive la sua vita sereno e pacifico.

Ti senti stanca e vuota e sfinita e triste. Tu che nn puoi mai chiedere nulla né concederti il lusso di essere arrabbiata ed infastidita. Tu che di malumori ne devi sopportare tanti, ma "nessuno ti obbliga" e nn t'azzardare ad averne perchè sennò te ne puoi anche star da sola che tanto non interessa a nessuno.

E di nuovo sola. ma lo eri anch ieri, sai? solo che nn lo volevi sapere.

miagolato da bluemomo alle ore 09:06
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domenica, 25 febbraio 2007

"Io nn ho voglia di stare dietro ai tuoi malumori."

(...)

"Se vuoi venire vieni sennò stai a casa. A me nn interessa."

(...)

"Se nn ho risposto avrò avuto altro da fare. Non posso mica passare la mia vita dietro a te."

E poi, cos' altro? Vuoi passarmi anche sopra con la macchina e poi ripassare in retro?

Ma che schifo di persona sei? Ma che cazzo di persona sei?

miagolato da bluemomo alle ore 18:18
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venerdì, 23 febbraio 2007

chissà se tu avrai mai umn attimo di pace. chissà se qualcuno deciderà mai di amarti. e di amare te e solo te. e s'impegnerà per non ferirti, per non farti mai avere paura, per soffiare un po' sulle tue ferite.

traccia e la zia si sono pericolosamente riavvicinati. non ti paice, nn lo sopporti. ieri lo stomaco si è contratto in una morsa fittissima e tornata a casa non sei riuscita ad ingoiare più di 4 pennette.

aidan è già coinvolto in un'altra storia, non sai i dettagli non sai chi lei sia (ne conosci nome e volto ma solo questo) e sebbene tu nn gli rivolga più la parola per altre questioni, anche quì hai un principio di gastrite ogni volta che lo senti anche solo nominare.

E ti viene da piangere. Vorresti rannicchiarti e piangere e piangere mentre t'interroghi sul perché tu venga sempre rifiutata, su cosa ti rende così insignificante e facilmente sostituibile, su cosa permette agli altri di ferirti così facilmente.

La tua vita ti fa schifo. tu ti fai schifo perché inizi a guardarti con gli occhi degli altri. Con quelli di aidan, con quelli di traccia, con quelli di andrea che chissà la vita dove se l'é portato.

E hai smesso di parlare con Aidan da una settimana e non hai mai ceduto. E ora sparirai dalla vita di traccia, liberissimo di andarsene dalla zia, se questa può così facilmente prendere il mio posto, se mesi su mesi che sono anni contano quanto una sporadica presenza finalizzata al matrimonio, se è questo che sono non voglio più starci. Se basta che io mi volti un attimo per perdere tutto, allora non posso che mollare. Perché sei lì ad organizzare serate di gruppo solo per poterla re-integrare, perché si rompe il telefono e guarda caso chiami lei perché ha un telefono da vendere (tu li vendi i telefoni!). Io ti odio, lo sai? Ti odio tanto quanto ti amo.

Però ora basta. Ma stavolta sul serio. Stavolta non c'é appello. Non ti ho risposto al telefono ieri sera e non lo farò oggi né domani e non mi troverai. Così potrai trascorrere tutte le serate che vuoi con la zia che potrà prendere il mio posto che tanto una che ci si sieda vale l'altro e che cazzo di persona sei? e io oggi sto proprio di merda e mi sento l'essere più schifoso di questa terra.

 

miagolato da bluemomo alle ore 08:00
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giovedì, 22 febbraio 2007

Non ti senti né carne né pesce. Nella tua vita non è cambiato nulla, però non hai più tutta la rabbia e la frustrazione delle scorse settimane e allora, quando ti chiedono come stai, rispondi un corposo "bene, grazie!", e ci credi davvero.

Credi che tutto questo dipenda dal pieno di coccole fatto nel week end. in fin dei conti l'hai sempre pensato (e detto) che avevi solo bisogno di un po' di coccole. Basta poco, che ce vò?

 

miagolato da bluemomo alle ore 07:43
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lunedì, 19 febbraio 2007

Tu " conosci qualcuno che può tenermi il motorino in un garage fino ad aprile?"

Traccia "ma scusa, nn è nel garage di aidan il tuo motorino?"

Tu "sì, ma abbiamo litigato e stavolta è definitiva. non voglio mai più avere nulla a che fare con lui, mai più. nn voglio più neppure vederlo in fotografia."

Traccia "ah ecco, ora mi spiego".

Tu "cosa?"

Traccia "il motivo per cui eri così nervosa e strana ed agitata venerdì. Lo sei sempre quando litighi con aidan"

 "..."

miagolato da bluemomo alle ore 15:58
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domenica, 18 febbraio 2007

che bello che sei, amore mio, qui nudo sul mio divano, mi rubi un tiro dalla paglia accesa e appoggi la tua testa sulla mia spalla. e io ti guardo con la coda dell'occhio per paura che tu possa scomparire, e ti tengo qui sul cuore, mentre la nostra pelle è ancora calda di sesso e d'amore, i nostri respiri da poco tornati regolari, no il mio non ancora, mentre t'accarezzo piano, per nn farti male, per nn farti andare. e riempi questa stanza di te, e il tuo corpo è tutto mio mio, questa sera che non dura un'eternità, ma che è tutta mia, che sarà per sempre nei miei ricordi e nessuno potrà mai portarmela via. e gioco con il fuoco e io lo so ma nn m'importa, m'importa solo di me e di te e di questa sera che sei mio, solo mio, l'illusione che per qualche ora è la mia realtà, e nessuno può dire che no, nn è vero.  

e tu che giochi con la mia briciola, nessuno ha mai il coraggio di farlo, questa gatta fiera ed orgogliosa come la sua padrona che nn si lascia mai domare. e poi lei che scopre in un angolo le tue scarpe di pelle abbandonate, e tu sei preoccupato mentre le annusa interessata, ed io sorrido in quest'angolo d'intimità. e quando lei tira fuori golosa le sue unghie tu  le sussurri solo "ti prego, no", e sono io che mi alzo, il corpo semi vestito, a toglierle la preda. e torno da te che sorridi, dalla tua bocca calda e morbida.

e poi vai via, anima mia deliziosa, mi chiedi se davvero non voglio venire alla festa. "no stella, stasera rimango a casa a lavorare. stasera non ne ho voglia". e  tu vai via, sento dietro la porta i tuoi passi per le scale e sorrido. stasera, tesoro mio, io devo rimanere a custodire il mio ricordo, a respirare le lenzuola calde di noi, ad accarezzare solitaria la mia pelle accaldata che ha l'odore della tua. e poi è già domani e tu sei tornato tuo e io sono sola nella mia casa. ma nn sono triste né sono illusa. sono qui, ricca di te che sei già andato via e tutto il resto nn conta.

noi e la nostra storia infinita, noi che ci lasciamo e ci ritroviamo senza mai stare insieme. noi che siamo ancora più nostri quando stiamo con altri. e le tue cattiverie e le tue tristezze, e i miei silenzi e i mei capricci, "mi vuoi ancora più bene quando faccio i capricci vero?", "no, per niente" e ridi ma dici sul serio. noi che nn riusciamo mai a tenere ferme le nostre mani, che più ci facciamo vicini pù sentiamo il bisogno di allontanarci. "sai che io nn ti capirò mai?", nemmeno io capirò mai tutta questa storia e la natura del nostro rapporto. ma che bello trovarsi complici sotto lo sguardo ignaro di tutti, che bello recitare i nostri ruoli quando tutti pensano di sapere tutto di noi e non hanno capito nulla. che bello che sei tu, con quel faccino sempre un po'imbronciato, che amo tanto e che guardo beata ogni volta che ti ho davanti.

miagolato da bluemomo alle ore 16:14
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venerdì, 16 febbraio 2007

Inizi a provare un certo imbarazzo. Certo ti senti lusingata, ma non sei stata allevata con il senso della civetteria, o se ci hanno provato ti sei presto ribellata, ed allora ci sono certe situazioni che ti mettono un poco in difficoltà.

Qualche settimana fa, per esempio, hai realizzato che avevi bisogno di magneti per appendere i tuoi centomila post-it (che tanto poi ti dimentichi di guardare ma questa è un'altra storia). Non volevi aspettare l'ordine mensile, così hai bussato a qualche porta per vedere se saltava fuori qualcosa. Te ne sei tornata nel tuo ufficio a mani vuote, ma anche un po' perplessa per le facce interrogative di fronte alla banale richiesta di un'altrettanto banale magnete. I giorni successivi, però, ti sei ritrovata la scrivania inondata di calamite. Di ogni foggia, tipo e colore, ogni oggetto dotato di una pur blanda forma di magnetismo faceva sfoggio di sé. Il fattorino interno ha superato sé stesso presentandosi con un sacchetto pieno, trovato chissà dove a giudicare dal quantitativo di polvere che lo rivestiva. L'autista è stato senza dubbio il più tenero, che nel suo girovagare quotidiano ha avuto tempo e cuore per fermarsi da co.import e  prenderti una farfallina di stoffa blu (il tuo colore preferito) con una minuscola calamita sotto il corpicino. Non sapevi più cosa dire. Ma, soprattutto, ora non sai davvero cosa fartene di tutte queste calamite.

Per un po' nn ti sei azzardata a chiedere più nulla se non per le vie burocratiche. Stamattina però, persa nel lavoro, all'ennesima punta spezzata, hai alzato la testa spazientita "Chi devo supplicare per avere una matita? Le produciamo, avremo pure una matita!". Il grafico ti ha presa per mano (letteralmente) e ti ha portata in magazzino. Al tuo ritorno avevi nelle mani 24 matite diverse per linea forme e colori, due pacchi di matite colorate, due scatoline di legno con dentro 5 matite da collezione (con il cappuccio a forma di animali in via di estinzione), una tazza, un temperino ed un pacchetto di gomme. Al tuo ritorno sulla scrivania c'erano ad attenderti altre 4 matite e, prima della sua pausa pranzo il fattorino ti ha portato un set di matite colorate del wwf. Nel pomeriggio ti porteranno l'enciclopedia in 12 volumi del calcio.

Sei lusingata, non puoi negarlo, ma anche molto, molto imbarazzata.

Qualche minuto fa l'autista ha infilato la testa nella porta: "serve niente da fuori?"  Hai abbassato la testa giù giù giù fio ad incassarti nella scrivania.

miagolato da bluemomo alle ore 11:56
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Amore mio, non mi guardare perplesso.

Cosa vuoi che ti dica? La coerenza non è mai stato il mio forte.

Me tu sì, tu sì che sei la parte più fragile e più forte di me.

Ci dobbiamo rassegnare, entrambi per la propria parte. Solo allora, forse, riusciremo ad incontrarci.

miagolato da bluemomo alle ore 11:33
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