mercoledì, 30 maggio 2007

miagolato da bluemomo alle ore
07:51
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Brutto segno, quando smetti di dormire la notte.
Siamo già alla seconda. E stamattina ficcheresti la testa in un catino d'acqua gelata da quanto ti senti stordita.
Pacioccona come sei, dormi sui sassi, in macchina al semaforo, in autobus, sulla poltrona del dentista. No, se nn dormi c'é poco da stare allegri, qcsa sta accadendo.
Sarà mica davvero la paura dell'aereo? 
miagolato da bluemomo alle ore
07:34
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martedì, 29 maggio 2007
Una settimana ad oggi e sarai operata. Lo faresti anche domani se potessi scegliere, ma nonostante tutto e contro ogni previsione stai iniziando ad innervosirti. Ieri hai incontrato il chirurgo e ti ha ribadito che, sì, sarà doloroso, stringere i denti e via andare.
E tu sei sola. Sola con nessuno che ti aiuterà a mettere i colliri. Sola, nel buio del post operatorio e nessuno che ti avvisi che mentre cerchi di cucinarti stai dando fuoco al gatto. Sola senza poter leggere né scrivere né lavorare e stai pensando quasi quasi di chiedere che ti facciano un'anestesia totale per tutta la durata del post operatorio, perché mai come oggi ti senti la figlia di nessuno. E poi tua madre continua a dirti: se hai bisogno, chiedi.
Ti rimane solo l'attesa del momento in cui butterai via gli occhiali, forse quello ti ripagherà di tutto, frignona che non sei altro.
miagolato da bluemomo alle ore
08:11
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lunedì, 28 maggio 2007
non ne uscirai mai.
più cerchi di venirne fuori più ti ci impantani dentro. come le sabbie mobili. come quei naufraghi che si agitano convulsamente e scoordinatamente tentando di restare a galla ma in realtà sprecano tutte le loro forze e ingoiano acqua, anziché stare calmi e fare quello che è più naturale fare: fare il morto a galla in attesa della scialuppa di salvataggio. e così si gonfiano d'acqua e vanno a fondo, i coglioni.
cogliona come me. che a differenza loro lo so benissimo cosa dovrei fare. scappare lontano via veloce 50 mila miglie marine e salvarsi finché si può, finché si è in tempo.
e invece, anziché andare sette anni in tibet a meditare, continuo a sprofondare in quest'acqua melmosa che mi attira verso il fondo.
e bisogna avere una bella dose di masochismo, una lucida follia ed una innegabile propensione all'autodistruzione per affondare consapevoli di affondare. e ti senti più stupida e patetica di madame bovary (quanto t'ha fatto incazzare quella lì) e non ci trovi nulla di romantico.
ma bluemomo lo sa, arriva sempre il giorno del ritorno e stai già affilando le armi. tutti la pagano. c'é chi lo sa ed ancora si pente. perché tanto, prima o poi, quest'autostrada da qualche parte dovrà pure terminare.
miagolato da bluemomo alle ore
21:56
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venerdì, 25 maggio 2007

Mentre la Chiesa continua ad elevare la famiglia a baluardo della società civile, una scoperta sensanzionela scuote e disgrega quella parte del mio mondo infantile trascorsa nei pressi di Topolinia e Paperopoli.
Quasi per caso, facendo delle ricerche per il mio lavoro, m'imbatto in una verità che ancora ora non so se ho voglia di accettare.
Gia Pippo, per me, è sempre stato un personaggio bizzarro. Pigro, pasticcione, un po' tontolone più di una volta mi è venuta voglia di consigliargli di fare semplicemente il cane, come Pluto, piuttosto che ridursi a fare certe figure. Ma si sa, la vita è la sua e libero di usare di avvalersi indifferentemente di un water o di un albero per fare i suoi bisogni.
Poi, però, scopre che il passato di Pippo cela un mistero, un'esperineza vissuta tanto intensamente da lasciare i suoi frutti quanto celata quasi a volerla ignore.
Nella sua (evidentemente turbolenta) gioventù, parliamo degli anni '20, Pippo ha vissuto un amore totalizzante che, pur senza risolversi nel sacro vincolo del matrimonio, ha portato al concepimento (consapevole o incidentale?) di un figlio: Max! Ma fin qui, sebbene il mondo fatato e puro di Disney cominci a scricchiolare pesantemente, non ci sarebbe molto di cui scandalizzarsi, se non fosse per l'identità della madre, che altri non è che Clarabella, signora Cavezza dal 1931!!
Orazio Cavezza, infatti, è da smepre il fadanzato storico di Clarabella, e quello che li unisce è un sentimento profondo e tenero che raramente è stato messo in discussione. Ma si vede che Clarabella, da ragazza, deve avere avuto ben più di un grillo per la testa. Comparsa, infatti, per la prima volta sulla scena a metà degli anni '20, Clarabella figurava sin dall'inizio a fianco del nobile, seppur timido, Orazio. Ma, improvvisamente, a causa anche di una certa caduta di popolarità del cavallo, la nostra amica si lascia coinvolgere, senza molte riserve né rimorsi, in un legame amoroso con il giovane Pippo, che fa la sua comparsa come fido amico della star indiscussa Topolino. Clarabella deve dunque subire il fascino della celebrità, e non potendo, per ovvi motivi, puntare al più figo Topolino, ha pensato bene di ripiegare sulla non meno celebre spalla Pippo. Com'é come non é, probabilmente a causa della scarsa informazione sul controllo delle nascite, succede il fattaccio (chissà se durante una fuitina?) e Clarabella rimane incinta del Pippo. Decide evidentmente di portare a termine la gravidanza, e dopo non so quanti mesi di gestazione (quella umana o quella bovina?) dà alla luce Max, l'erede di Goofy. Non si sa di preciso cosa sia successo nei primi anni del piccolo, evidentemente Clarabella deve aver mal sopportato il peso di un aprecoce maternità, tanto da lasciare il figlio alle cure dell'amorevole Pippo e decidere di tornare a vivere da sola. La toviamo infatti sola nella sua casa quando scoppia un incendio che un prode ed affascinante pompiere Orazio si precipita a salvare la giovane inquieta e la sua casetta di legno. Sarà per un primo amore mai dimenticato, sarà per via della divisa che ha sempre il suo fascino, la smaniosa Clarabella decide di lasciare che l'incendio del suo cuore divampi. Ma il giovane Orazio è rimasto certo traumatizzato dall'abbandono e dalla figlianza della sua ex, tanto che fa fatica a cedere all'amore (del resto, come biasimarlo?). Ma Clarabella, da perfetta eroina post-romantica, non molla; peccato che non abbia fatto i conti con la pessima idea che Orazio deve avere ora di lei. Fortunatamente, interviene l'eroe per antonomasia, il mitico Topolino, che arriva addirittura a vestirsi da Cupido per colpire il cuore del titubante Orazio e far sì che l'amore trionfi. Mi viene a questo punto il dubbio che lo stesso Pippo abbia perorato la causa presso l'amico, forse terrorizzato dall'idea che la turbolenta Clarabella potesse voler fare rientro a casa.
E il pargolo intanto?
Il piccolo Max viene subito affidato ad un collegio, dove compie i suoi studi, e da cui ogni tanto fa ritorno per far visita al padre (non ci sono intanto pervenute testimonianze di altrettante visite alla genitrice. complesso edipico mai risolto?). Fortunatamente, l'erede sembra non aver ripreso da nessuno dei due genitori (ma sarà poi davvero Pippo il padre di questa creatura? mater semper certam est...) e dimostra una spiccata intelligenza unita ad un profondo senso di vergogna nei confronti di suo padre, la cui identità cerca di celare agli amici.
Cosa? Credete che abbia fumato pesantemente? Nossignori, andate pure a documentarvi. Lo riporta persino Wikipedia.
A fronte di ciò, sembra che Ratzinger abbia preparato un'istanza di scomunica per la sig.ra Clarabella. Attendiamo gli eventi.
miagolato da bluemomo alle ore
11:00
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martedì, 22 maggio 2007
Tanti Auguri Bluemomo...
La vita è un brivido che vola via,
è tutto un equilibrio sopra la follia.
miagolato da bluemomo alle ore
07:25
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giovedì, 17 maggio 2007
Sei talmente assorbita dal lavoro che hai a malapena il tempo di mangiare e dormire. ieri sera sei andata a letto alle 20.15. alle 22.30 ti hanno svegliato i morsi della fame, ti sei alzata, hai preparato e mangiato un'omelette e poi ti sei rimessa a letto, fino a stamattina, quando, contro ogni tua previsione, ti sei svegliata a fatica e con la stessa stanchezza di quando ti sei messa a letto.
che dire? ti stai alienando. ecco cosa dire.
miagolato da bluemomo alle ore
16:02
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lunedì, 14 maggio 2007
madrid.... arrivo!
(ps. qcno ha qualche consiglio per affrontare l'aereo? io sono terrorizzata...)
miagolato da bluemomo alle ore
13:24
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venerdì, 11 maggio 2007
Ne vogliamo parlare? Parliamone. Prima che mi trovi viso a viso di fronte la tua sicurezza, la tua incrollabile certezza fino a diventare arroganza, a volte.
No, non sono la tua ragazza, me l’hai detto cento volte e non è necessario che tu sottolinei l’ovvio ogni volta che ne hai l’occasione, si può aver ragione anche senza ferire le persone.
Però, e questo nemmeno tu lo puoi negare, sono certo la cosa che più si avvicina all’idea di relazione. Sono quella che c’è, sempre e comunque. Sono quella che sa non esserci, quando intorno hai bisogno di vuoto e silenzio. Sono quella che ti bacia, che si stringe contro la tua pelle accaldata quando la voglia esplode ed i corpi si attraggono.
Ma prima di tutto questo, sono un’amica e, almeno questo, tu non me lo puoi negare. Sono un’amica che ha conquistati a fatica il suo posto ed ha difeso ogni giorno, strenuamente, il suo ruolo.
Ed ora sono stanca, tesoro mio. Sono stanca di dovere sempre chiedere, sono stanca di dover prestare attenzione anche ai miei respiri, sono stanca di vivere in balia dei tuoi malumori e delle frasi taglienti che mi getti addosso quando le tue difese non bastano, quando percepisci una minaccia, quando sei stanco.
Sono stanca di ascoltarti raccontare le cose che abbiamo visto insieme come se ne fossi l’unico protagonista, sono stanca del tuo nascondermi, sono stanca dei tuoi “non ci posso fare niente”, “che palle”, “tu meriti di più ed io anche”.
Sono stanca di giustificare, stanca di dover stare in silenzio, stanca di un’attesa che non porta da nessuna parte, lo so bene.
Certo non puoi dire che non abbia avuto pazienza. Certo non puoi dire che non sia stata fedele. Certo non puoi dire che non c’abbia messo passione ed una disperata, incrollabile, inesauribile passione.
Ma ora, perdonami, non ne ho più voglia. Ora sono stanca. Ora non mi va più.
Perdonami amore mio, ma io non ne voglio più. Io merito di meglio. Non molto, ma un po’ di più sì.
Perdonami, ma ora voglio andare. Non devo, voglio.
Ti lascio una carezza. Non ti buttar via. Lascia perdere le zie e le cretirocco di tutto il mondo, non è roba per te, non è quello di cui hai bisogno.
Ciao.
bluemomo
miagolato da bluemomo alle ore
12:00
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giovedì, 10 maggio 2007
Stai vivendo quella fase della tua vita in cui al mattino, davanti allo specchio, ti senti sempre fuori posto e mal vestita. Niente ti sta bene, niente ti piace, passi minuti lunghissimi a mettere e togliere gonne, maglie, pantaloni, scarpe. Nemmeno gli slip ed i calzini ti soddisfano, ma almeno quelli li puoi coprire. Andresti nuda, se non fosse che nemmeno la tua pelle ti piace.
miagolato da bluemomo alle ore
16:08
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