venerdì, 29 giugno 2007
Oggi, dopo mesi di sovraffollamento del tuo appartamento (il fidanzato di tua cugina è in mutua da due mesi) potrai contare su una tanto sospirata assoluta privacy, visto che saranno entrambi fuori per il week end. Non sai perché ma questa volta ne sei tantissimo felice. Non vedi l'ora di tornare a casa per buttarti mezza nuda (finalmente) su un divano tutto per te (finalmente) e decidere cosa si guarda in tv (finalmente) e non preoccuparti più di far delle briciole mentre inghiotti letteralmente un biscotto (per non produrre le sopra citate briciole e non far venire alla cuggi una crisi d'ansia) e fumare come e quanto ti pare senza che ne nessuno stia lì a guardare come butti fuori il fumo. Sei talmente ansiosa di riprendere possesso dei tuoi spazi che quasi inizieresti a spogliarti adesso.
miagolato da bluemomo alle ore
11:57
| commenti (7) | commenti (7) (popup)
Zanzare alla riscossa
Le zanzare di casa tua, che come hai detto nei giorni scorsi non riuscivano ad affrontare l'afa che trasuda dalle tue pareti ad ogni ora, sono state da mediaworld dove solo regalato costa meno, con il sotto sotto costo, e con rate piccole piccole devono essersi munite di pinguino delonghi visto che, stamattina, ti sei svegliata in preda ad un prurito diffuso e ti sei scoperta piena di bolle, neanche avessi il morbillo. Adesso sei nel tuo ufficio che ti gratti a sangue in ogni dove, mentre studi la prossima mossa. Non ti avranno mai.
miagolato da bluemomo alle ore
08:13
| commenti | commenti (popup)
lunedì, 25 giugno 2007
Non è che tu ora voglia trasformarti in quello lì... coso... come si chiama l'esperto di tv del corriere della sera? vabbé, quello... però il fatto è che la pubblicità con tutta quella gente ricca che quando s'ammala va a farsi operare a houston o dove so io (houston we have a problem) e che canta allegra let's screen ti fa un po' cagare. ok ok, sei un po' polemica, ma scusa che ci sarà mai da cantare su una cosa così triste? che poi l'iniziativa è solo da lodare e ti ha anche fatto venire in mente, per esempio, che è da un tot che non fai il pap-test, ma forse l'avresti fatto in modo diverso. meno chiacchiere e più informazioni pratiche su cosa fare e dove andare, per esempio. un numero in sovraimpressione, per esempio. due dati e un po' di informazione, per esempio. vedi tua madre, o una qualsiasi massaia che vede sta gente che balla e canta in inglese e che pensa:boh?? che tanto uno che studia, naviga, si tiene informato, lo sa benissimo che il pap test, per esempio, in molte regioni è gratuito dopo i 25 anni e va ripetuto ogni tre anni circa. ma la signora rosa che è lì che si guarda un posto al sole mentre stira le camicie di quel disraziato di suo marito, mentre il figlio rocco infila le sue ditina paffute nella presa e la piccola maria si trastulla con l'ace gentile, la signora rosa che ne sa che significa let's screen se nn glielo dici e quando mai ci va su internet che manco lo sa accendere un computer?
bisognerebbe fare meno i galli e fare un po' più i conti con la realtà.
miagolato da bluemomo alle ore
11:40
| commenti (4) | commenti (4) (popup)
Girovagando su splinder, ti sei resa conto che un argomento molto discusso in questo momento riguarda le zanzare.
Ah già, è tempo di zanzare, hai pensato.
A casa tua le zanzare non ci stanno, fa talmente troppo caldo che schiattano appena imboccano l'uscio.
miagolato da bluemomo alle ore
11:30
| commenti | commenti (popup)
In questi giorni di ozio forzato ti sei trovata ad assistere ad una scena quanto meno raccapricciante. A questo punto, ti chiedi chi sia la mente perversa che ha partorito la publicità della regione calabria. Probabilmente questa persona nutre la strana convinzione di aver creato qualcosa di simpatico, originale, innovativo. Io, se fossi un calabrese, mi vergognerei profondamente. Di più, m'indignerei.
miagolato da bluemomo alle ore
11:05
| commenti | commenti (popup)
sabato, 23 giugno 2007
Dopo giorni di forzata penombra, oggi hai accolto l'invito dei cugini (tua cugina ed il suo ragazzo, ma ormai siete talmente famigliola che non distingui più i legami di sangue) e ti sei unita al loro shopping. L'idea era quella di prendere solo un po' d'aria e di riconsegnare i film presi da blockbuster (veramente tanti, per sfiancare la noia, che ti sei limitata a sentire perché per vedere devi avere ancora un po' di pazienza). Ma poi sei entrata in quel negozio pieno di scarpe, e loro erano lì, con il loro bel tacchetto alto e il cinturino che incrociava sulla caviglia, gli strassetti intorno e quel prezzo così goloso che hai pensato "ma sì, che cavolo" e te le sei provate, e subito la tua gamba si è affusolata, mentre la tua figura si slanciava e alzando lo sguardo sullo specchio hai incrociato gli occhietti di una biondina che sorrideva. il sorriso si è allargato quando hai visto che eri tu e con i tuoi bei tacchetti hai elegantemente tacchettato verso il reparto abbigliamento e ti sei innamorata, un colpo di fulmine, di quel vestitino nero con i pois, corto corto, che sembrava fosse stato messo lì per te e contenta e sorridente te ne sei andata verso la cassa, a pagare metà in contanti metà bancoposta prosciugando sia il conto che le tasche. In realtà hai pagato entrambi pochissimo (poco più che se li avessi presi al mercato, per intenderci), ma le tue finanze sono un po' provate questo fine mese, tanto che fra pochi giorni sarai in ritardo con la rata dell'auto, ma dovrà aspettare lo stipendio, tanto non credi che per questo ti porteranno via la tua bimba.
Poi stasera sei uscita con traccia (sì, sei capitolata, per chi avesse avuto dei dubbi) e il tuo vestitino e le tue scarpettine da bambolina lo hanno fatto capitolare nel momento stesso in cui hai aperto la portiera. e allora ti è venuta in mente quella pubblicità, pensando a te che giri per il negozio: vestitino estivo a pois, 20 euro con mastercard; scarpe con tacco 12 e strass applicati,25 euro con mastercard; vedere il tuo pseudo-fidanzo che sbava mentre apri la portiera non ha prezzo.
miagolato da bluemomo alle ore
22:55
| commenti (1) | commenti (1) (popup)
Tu: mi vuoi bene? Scusa, ma ho un calo emotivo ed ho bisogno di sentire un po' d'affetto.
Traccia: ma certo che ti voglio bene!
Tu: (sorriso)
Traccia: E' che io sono un disgraziato
(digraziato è esattamente la parola che usa)
Tu: scusa...ma che significa disgraziato?
Traccia: ma sì, sono un disgraziato. Non voglio niente di stabile.
Tu: lacrime dagli occhi aridi alimentati dalle lacrime artificiali
Traccia: ma perché, che ho detto?
Tu: lo sai che mi fa male. cosa sarei io allora, un passatempo?
Traccia: Ma no! ma mica è colpa tua?! sono io che sono così!
(il bello- o il brutto?- è che ci crede davvero in quello che sta dicendo)
Tu: (guance rigate da finte lacrime) e questo dovrebbe consolarmi?
Tu: scusa, è meglio che ci sentiamo più tardi. non me la sento.
Traccia: (scocciato) sì. ciao.
Il tuo telefono è volutamente spento da ieri.
Tre chiamate in segreteria, una ieri sera, due stamattina.Un messaggio, pieno di poesia: allora??
Sei fermamente intenzionata a chiudere per sempre questa storia. E invece già ti senti in colpa per non essere reperibile.
Quoi faire?
Non lo so, cazzo non lo so.
O meglio, lo so perfettamente. Devo andarmene. Perché non ha alcun senso alcuno.Ma anche perché è la mia ultima carta: solo la mia assenza potrebbe dare un senso alla mia presenza
Ma non so se sono abbastanza forte.
Non basta sapere qual è la cosa giusta da fare per fare la scelta migliore.
Non respiro. L'afa non aiuta.
miagolato da bluemomo alle ore
10:23
| commenti (1) | commenti (1) (popup)
Comunque non ci vedi.
Non è che vorresti lamentarti, è che proprio non ci vedi.
miagolato da bluemomo alle ore
10:06
| commenti | commenti (popup)
mercoledì, 13 giugno 2007
Ma quanto ti piace il tuo lavoro?
Strano perchè non è quello che sognavi da piccola, non credi che lo farai per tutta la vita (ma poi chi può dirlo?), non sapevi nemmeno che esistesse un lavoro del genere, eppure ogni mattina ti lazi con la voglia di arrivare in ufficio, anche quando sei proprio stanca, anche quando fuori è caldissimo o piove a dirotto.
Sei fortunata per questo, e, almeno questo, lo sai bene.
miagolato da bluemomo alle ore
11:22
| commenti (12) | commenti (12) (popup)
martedì, 12 giugno 2007
Tutti sanno quanto amo i gatti. Anche quelli un po' arrufati, come me.
Per questo al museo del prado ho scelto di comprare questa stampa di Goya. Tu mi hai sorriso, in quei giorni di sole in cui ogni sorriso era il mio, in cui persino i tuoi respiri io sola li potevo rubare per custodirli gelosa in attesa dei giorni di pioggia.
Oggi ho finalmente avuto il tempo (ed i soldi) per comprare una cornice. L'ho scelta di legno, dipinta d'azzurro. Sono tornata a casa, ho scartato con impazienza il mio piccolo tesoro e l'ho appeso sopra al letto, soppesando lo spazio e le dimensioni.
Ti ho stretto forte, nei miei pensieri, guardandolo soddisfatta ed un po sognante.
Ti appartengo, come i dipinti neri di goya alle pareti della sua casa. puoi prenderli e portarli in museo, puoi riprodurli sui libri, ma loro sono quello che sono nella casa del sordo, e da nessun'altra parte al mondo. possono sopravvivere, ma vivono solo attaccati alla loro parete.
miagolato da bluemomo alle ore
20:17
| commenti | commenti (popup)