lunedì, 29 ottobre 2007
29 ottobre 2007
L'attuale pontefice ha perso un'altra buona occasione per stare zitto.
Chissà se ha già fissato la data per il ripristino della Santa Inquisizione?
Io se avessi così tanti pedofili tra le mie fila avrei il buon gusto di non pontificare sulle scelte personali privati e di pubblici esercenti.
Io se avessi tra le mani il destino di un'istituzione millenaria che affronta la crisi di fede più profonda e diffusa che la storia ricordi, non direi ogni quattro giorni la stessa cosa.
Che poi, per carità, ognuno fa quello che crede, ma se un farmacista si rifiuta di vendermi la pillola per obiezione di coscienza forse farebbe bene a fare un altro mestiere che non lo mette così spesso a contatto con la propria coscienza. Che poi forse basterebbe un po' di umiltà e capire che se c'é uno stato che fa le leggi queste vanno rispettate.
Voi avete mai letto di un boia che poteva avvalersi dell'obiezione di coscienza quando si trattava di torturare un eretico? E se un prete volesse assolvere un peccato mortale, lui può avvalersi dell'obiezione di coscienza? Ma poi, quale coscienza?
E poi, scusatemi l'ovvietà, ma non accetto lezioni di coscienza o morale che sia da chi sta a gurdarci dall'alto di un balcone. Vieni quà, a vivere in mezzo a noi. Vivi le ns passioni, le ns. ansie, le ns. paure, i ns. sbandamenti, la ns. buona fede, e poi condanna, se lo credi ancora.
Ma se anche volessimo tutelare la libertà di coscienza e di scelta di un farmacista, la ns. libertà di scelta e coscienza chi la tutela più?
miagolato da bluemomo alle ore
15:10
| commenti (4) | commenti (4) (popup)
mai come in questi giorni rifletto sul fatto che ho veramente un carattere orrendo, che è impossibile starmi vicino e che forse non è un caso se sono ancora più orribile con chi mi sta più vicino.
E' una giornata orrenda, di quelle in cui hai sempre gli occhi lucidi e un groppo che non si scioglie in gola, e tutto ti sembra triste e nero e davvero non sai se sono i tuoi fantasmi che ritornano o gli ultimi eventi o una predisposizione al piagnisteo ininterrotto. qualcuno mi direbbe di essere contenta di ciò che ho. vorrei rispondere a qualcuno di venire a fare un giro dentro di me e provare questo senso di oppressione e di angoscia, prima di dirmi che devo essere contenta.
Aidan è un tesoro senza pari, pur con tutti i limiti della sua giovane età e delle sue insicurezze, mi riempie di coccole e attenzioni. che non mi riempiono. che non mi bastano. che non miplacano. perché? perché non ti sento amore mio? perché mi sento così inquieta e mai appagata? perché?
miagolato da bluemomo alle ore
08:43
| commenti (4) | commenti (4) (popup)
I film di Soldini sono delicati e profondi come una carezza che viene dal cuore, carica di messaggi e significati. Mai banali, hanno come comun denominatore quello di spingere i suoi protagonisti a ridisegnare i contorni della propria vita, dopo che questi sono stati spazzati via dalla vita stessa. questo processo non è mai immediato, mai banale, si nutre invece di un'attenta ricerca dentro se stessi di nuovi motivi e significati. Questio film è dolce e profondo come la canzone che gli fa da sottofondo (di nada, credo, ma chiedo perdono, non ero neanche nata eppure la metterò nel mio ipod). Questo film parla d'amore, ma non è l'amore dei romanzi, quello che arde di passione e che fa franare le montagne. questo è l'amore nel quotidiano, fatto di fatica e di sudore, di impegno e di fede, che un giorno si sporca tra le brutture della vita eppure non s'imbruttisce. è un amore che oggi sembra naufragato, tra il fagocitismo della peggio gioventù mal nutrita di pessime fiction (brutti libri non se ne leggono pù, non si legge) e orrendi tronisti.
Un film che mi è entrato dentro, e che consiglio, veramente.
miagolato da bluemomo alle ore
08:19
| commenti | commenti (popup)
giovedì, 25 ottobre 2007
DOCUMENTI
(da
)
minchia, che botta....!
E chi glielo dice adesso a mia nonna?
miagolato da bluemomo alle ore
10:22
| commenti (7) | commenti (7) (popup)
Rifletti e ti rendi conto che molti ti sorridono e si aspettano da te che tu rimanga al tuo posto, al posto che loro hanno scelto per te. Si aspettano che tu sia sempre buona come sei, che tu accetti e comprenda, che tu giustifichi e porti a casa. E in silenzio, per favore. C'é fastidio o rabbia o aggresività quando chiedi ciò che credi ti spetta. C'é posto per te quando il posto è quello assegnato. C'é una platea attenta, quando reciti il ruolo che ti è stato affidato. Quando sei una bimba buona e ubbidiente. Non quando ti esprimi come donna coraggiosa e consapevole.
Ma cosa vuole tutta questa gente da te? Sei stanca, hai voglia di fare quello che ti pare. Perchè non hai mai mancato di rispetto a nessuno. Perché ci sei sempre stata. Perché hai capito e giustificato. Hai ascoltato e lenito. Perché hai sempre cercato di fare la cosa giusta e quando hai riconosciuto di non averlo fatto, o anche solo quando ne hai dubito, sei stata pronta a chiedere scusa. Perché hai guardato in facci ai tuoi errori, ti sei presa le tue responsabilità e hai pagato per tutte le tue colpe, avolte più del dovuto. E ora sei stanca.
Ma non c'é alcuna tristezza né dolore. Solo la pace di essere in pari, per aver fatto tutto quello che potevi e che dovevi e un passo di più. Ora basta. Ora vivo per me. Chiedo scusa, signore e signori.
miagolato da bluemomo alle ore
10:13
| commenti (3) | commenti (3) (popup)
Sono giorni di una svogliata indolenza, in cui ti trascini dalla mattina alla sera senza granchè da dire o da aggiungere. Fai il tuo lavoro, in silenzio e senza grossi fronzoli. La sera la palestra, in un campo da squash con la tua canotta pulita o dietro il bancone con il sorriso standard da distribuire. Poi torni a casa, poco piu di un ciao e una buonanotte e ti metti a letto, briciola accanto e il topo che tiene in bocca tra voi. Fra l'uno e l'altro fai la spesa, riponi i vestiti che ti togli nell'armadio, fai una partita sul cellulare, mandi un msg che cadrà poco più in là del vuoto e spegni l'abat-jour. Il giorno dopo si replica. Ma non ti senti affatto triste. Solo un po' letargica. E ascolti quei silenzi in casa, guardi i cocci di quegli equilibri infranti e ascolti il rumore delle porte che si chiudono. E ancora ti chiedi, ancora una volta, se hai sbagliato tu. Se davvero sei così egocentrica e viziata da buttare all'aria un rapporto viscerale per gelosia e bisogno di attenzioni. Ti chiedi davvero se hai sbagliato qcsa, se sei stata troppo severa nei giudizi e troppo affrettata nelle scelte. ci pensi davvero.
E poi ti rispondi di no. Mi spiace, ma ho fatto tutto quello che dovevo fare e forse anche un passo in più. Ho mandato un messaggio che non era richiesto e che è caduto nel vuoto. Ho tentato vie pacifiche di conciliazione e strade tortuose per creare un confronto. Non sono gelosa e non voglio un palcoscenico. Al contrario, voglio solo essere lasciata in pace. Ho creduto di meritare affetto ed attenzione in passato. Ho capito che non potevo averli. Ora vorrei solo rispetto e cortesia. Ora non capisco i toni e l'atteggiamento offeso. Ma di cosa sono colpevole, di aver espresso un disagio? Allora va bene, accetto questa colpa. Ma chiedo scusa se non la riconosco. Rimane un grande vuoto dentro ed un'immensa tristezza per come sono andate le cose, per quello che non c'è più, per tutte le parole dette e quelle taciute. Ma non c'é nulla che possa fare. Non c'é nulla di più che io voglia fare. Sono stanca di prendermi carico di responsabilità che non mi appartengono. Sono state le parole di mia madre, per l'occasione "se c'é qcsa che devo riconoscerti, è che tu le tue responsabilità te le sei sempre presa. Pagando per queste, mettendocele di fronte anche quando non eravamo d'accordo, ma non ti sei mai tirata indietro. è ora che anche gli altri se le prendano nei tuoi confronti, te lo devono".
Non amerò mai nessuno come mia madre. Mai nessuno mi amerà come mia madre.
miagolato da bluemomo alle ore
09:54
| commenti | commenti (popup)
lunedì, 22 ottobre 2007
Apri gli occhi una mattina e ti accorgi subito che qualcosa è cambiato. La luce intorno a te è fioca e ha perso i tono dell’arancio, sfumando in un grigio melanconico come i tuoi occhi, in cui il blu ha lasciato spazio a screziature più tenui e meno luminose. La tua gatta non dorme più stesa sui tuoi fianchi, ma è stretta intorno alla tua spalla, acciambellata e chiusa su stessa per trattenere tutto il tepore possibile. Si stiracchia un poco avvertendo il tuo risveglio, ma lo fa ancora annegata nel sonno, come chi avverte ineluttabile l’ora di alzarsi ma non vuol essere strappato a quell’acquoso oblio. Ti piace addormentarti con le persiane aperte, soprattutto quando sai che il risveglio non sarà scandito dal trillo della sveglia, e che avrai tutto il tempo per riprendere contatto con il mondo e ciò che ti è familiare, indugiando a lungo in quel vago senso di confusione ed estraneità di chi non ha ancora riconosciuto i contorni ben noti di ciò che lo circonda. Così come ti piace lasciare che sia il tempo a svegliarti, stupendoti con un raggio di sole che si posa obliquo sul tuo letto e scalda un angolo del tuo corpo, o con il ticchettio cantilenante della pioggia che batte sui tetti e contro i tuoi vetri, o il fischio del vento che tenta impetuoso di forzare la tua finestra. Stamattina lo capisci subito che qualcosa è cambiato. Lo capisci dal grigio cupo che si posa sui mobili della tua stanza, lo capisci dall’ondina fumosa che danza cheta intorno al comignolo di un tetto, lo capisci dall’odore del freddo che punge il tuo naso, anche se sei ancora avvolta nelle tue coperte. L’inverno quest’anno è arrivato all’improvviso. Ti sei coricata la sera prima e alla mattina lo hai trovato là, già padrone di tutti gli spazi. L’inverno è arrivato in una notte e ha spazzato via le ultime foglie dei giardini, ha piegato gli indugi e fiaccato ogni volontà di resistenza. E’ arrivato l’inverno e si è impossessato di tutto, stendendo il suo mantello grigio e freddo sulla città che tanto ami, portando via sensazioni e sapori e odori che ti parlavano di promesse da realizzare e che ti facevano languire di un malinconico e piacevole nonsoche.
miagolato da bluemomo alle ore
15:52
| commenti (2) | commenti (2) (popup)
mi sento in pace solo quando ti ritrovo, al riparo da tutti nel buio di un cinema, la mia testa sulla tua spalla (sempre la stessa, c'hai fatto caso?) e le tue braccia che mi avvolgono. solo lì io nn ho più paura. solo lì mi sento al riparo da tutti ed anche da noi.
ed esplode la passione in una via buia e silenziosa dove passeggia quieto solo un gatto. ci guarda un istante, noi due allacciati stretti e i miei sospiri e i miei sorrisi complici e le tue parole sussurrate solo per il mio orecchio, e la tua voce roca e questa nebbia umida che ci avvolge e non c'é peccato ma solo calore.
e stasera non andiamo a casa. stasera rimaniamo assieme ancora un po', a bere una birra che scende fresca nella mia gola, come il bicchiere che premo contro le guance rosse di noi. quando vado a letto mi coglie il tuo sapore, che riconosco nella mia bocca, ed è come averti lì, mentre poso la testa sul cuscino e mi lascio andare.
miagolato da bluemomo alle ore
08:07
| commenti | commenti (popup)
giovedì, 18 ottobre 2007
Ti fa veramente ridere il fatto che ti abbiano rilasciato il "libretto verde dello sportivo", tu che di sportivo hai giusto le tennis che ami e che non vuoi proprio buttare nonostante non abbiano più la forza per vivere. eppure te l'hanno dato, hai superato brillantemente un esame che molti devono ripetere. non ci giureresti, ma credi che più che il tuo cuore ti abbia aiutato il tuo senso dell'umorismo. hai fatto ridere un dottore che molti odiano, ma non volevi, lo giuri. quando sei tornata in palestra brandendo il tuo libretto come il sacro graal, gli altri ti hanno guardata con stupore e un po' di odio, loro che adesso vanno da un sedicente pinco pallo a pagare il doppio un certificato che è meno faticoso ottenere.
che poi non che sia stata una passeggiata.
"Signorina, come tutte le donne lei mi ha segnato sulla scheda qche cm in più e qualche chilo in meno. Guardi qui queste maniglie, lei è chiaramente in sovrappeso. Di poco eh, ma io ci lavorerei se fossi in lei"
"ma dottore..."
ma rinunci, scuoti la testa e vorresti fargli notare che molti di quei chili ce li hai sulle tette, e che non te ne frega proprio niente, tu non sei in sovrappeso, alla faccia di qualsiasi tabella tu vuoi bene al tuo fisico morbido e avvolgente. vorresti incotnrare per strada solo donne dal fisico morbido e avvolgente, col sorriso sulle labbra e un gelato in mano. vorresti che al mondo ci fossero solo uomini che amano un fisico morbido e avvolgente come un plaid col quale coprirsi quando fa freddo. vorresti non dover vedere più ragazze che vengono a massacrarsi ore e ore in palestra ed escono solo a chiusura, pallide e stanche, con in mano una mela smangiucchiata con la stessa fatica con cui hanno corso sul tapis-roulant. dottore, lei non dovrebbe dirmi che sono in sovrappeso solo perché ho i fianchi morbidi e il seno generoso, o solo perché non rientro in una tabella. dottore, io porto una tg. 42 e ci vado anche comoda, non le sembra che sia abbastanza? non le sembra che passare un'ora in più su una panca per gli addominali sia un tremendo delitto quando il mio cuore è sano e sul mio letto c'é un bellissimo libro che mi aspetta? non le sembra stupendo che sia venuta da lei a dirle "dottore, non ho nessuna velleità agonistica, voglio solo che mi dica che il mio cuore è forte e i miei polmoni sani, cosicché possa coltivare uno sport che amo ma solo per diletto"?
Scuoto la testa. Io esco e mi ordino una cioccolata in tazza, che è già freddo. Magari la tg. 42 che entra dopo di me esce e va in bagno a vomitare. No dottore, così non va.
miagolato da bluemomo alle ore
07:43
| commenti (1) | commenti (1) (popup)
mercoledì, 17 ottobre 2007
come mai ora, d'improvviso, tutto il bene che ti voglio non mi basta più?
perché questa coperta non è lunga abbastaza da coprirmi ancora tutta e nascondermi dentro?
perché è così freddo quì ed ora?
ti guardo smarrita e ti chiedo.
miagolato da bluemomo alle ore
21:04
| commenti | commenti (popup)