mercoledì, 30 gennaio 2008

Che poi è un momento che vorresti cambiare veramente tante cose nelle tua vita, lo senti proprio sulla pelle, come quando è estate e hai addosso la polvere e il sudore e non resisti un minuto di più senza una doccia o senza una crisi isterica.

E' che però non ne puoi cambiare nessuna, perché non dipendono solo e soltanto da te, ma o ci vogliono troppi soldi o troppo tempo o troppo culo, tutte cose di cui non disponi nella giusta misura insomma.

Se non fosse che il problema sta nel fatto che tu con le mani in mano proprio non ci sai stare, e una vita seduta sulla sedia propio non la sopporti, e se hai un bisogno propio non lo puoi ignorare.

Sarà per questo che da qualche settimana ti senti frustrata e disperata e inquieta e incompleta.

Sarà.

miagolato da bluemomo alle ore 08:11
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lunedì, 28 gennaio 2008

Che adesso poi ti ci viene solo da ridere, quando invece dovresti preoccuparti seriamente delle tue condizioni mentali.

Però ci trovi un che di romantico e romanzesco, in te che litighi con traccia sotto i portici di sant'isaia, che gli molli il guinzaglio del cane in mano e te ne vai, e dopo un po ti accasci dietro un paletto di ferro in mezzo allo spartitraffico, e mentre singhiozzi disperata quel barbone pieno di alcol che ti passa il suo telefono come dire "diglielo anche tu" e tu ti alzi di scatto terrorizzata, e lui che cerca di afferrarti una mano ma cade rovinosamente a terra ciucco com'é, e tu che corri fino a che non lo vedi più alle spalle, ma non vedi più nemmeno dove sei finita tanto ti sono sconosciute quelle case, e allora cammini e cammini e cammini, destinazione bo, non smetti mai di singhiozzare ma cammini, e ti senti un po' forrest gump solo che non corri ma cammini, ma l'idea è la stessa. e il tuo telefono suona e suona ma tu non lo senti. lo senti ma non lo ascolti. e cammini ancora e la tua macchina, parcheggiata sotto casa sua, non arriva mai, finché non ti fermi a respirare, la gola secca, e mettendo la mano in tasca trovi il tuo cellulare. lo fissi, questo sconosciuto, come un uomo primitivo una cosa ignota, rispondi meccanicamente. traccia agitatissimo che ti chiede dove sei, tu che non rispondi una cosa sensata nemmeno fossi in trance. ti chiede di leggere una cosa qualsiasi intorno a te. "materassi". "non ti muovere da li".

Quando sali in macchina il cane guaisce e si muove nervoso verso di te. poverone, gli hai fatto prendere un colpo!

miagolato da bluemomo alle ore 10:41
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mercoledì, 23 gennaio 2008

Quando stavi con aidan, ti ricordi di una lunga lezione sul funzionamento della pillola anticoncezionale, con le sue domande incalzanti e curiose e il tuo tono intenerito da maestrina indulgente. non ti è sembrato troppo strano che un ragazzo di 25 anni avesse poca dimistichezza con estrogeni e progesteroni.

Stamattina viene da te il grafico dell'azienda, con il quale hai una certa confidenza, e mentre controlli delle immagini lui ficca le mani nella tua borsa (perennemente aperta e traboccante a dire la verità) incuriosito dalla confezione di yasmine.

"E queste cosa sono?"

"E' la pillola"

"Che pillola?"

"La pillola! La pillola pillola!"

"Ah!"

Silenzio. Torni alle tue immagini.

"E l'hai presa?"

"Si, stamattina perchè ieri l'ho dimenticata. Ma per fortuna sono nelle 12 ore"

Silenzio

"Allora è la pillola del giorno dopo?"

Ti volti verso di lui. Vorresti sbuffare ma lo guardi comprensiva.

"No, è quella di tutti i giorni. Ma siccome ieri l'ho dimenticata, l'ho presa stamattina. E per fortuna sono nelle 12 ore".

"Allora l'hai fatto in queste dodici ore!"

"Ma no!!"

Scuoti la testa, prendi fiato e gli fai una micro lezione su cosa come quando. Lui ti guarda riconoscente, effettivamente.

"Allora, hai capito ora?"

"Si, ma non tanto", ammette.

"Vabbé, intanto studia questa lezione. La prossima facciamo un ripasso", e lo mandi a lavorare perplesso ma anche felice di essere stato iniziato a quello che gli sembra una specie di rito segreto.

Il problema è che il vostro grafico ha quasi 50 anni. Il problema è che è un ragazzone scapolo che di storie in giro se ne fa. Il problema è che la gestione delle uova è una cosa di cui si devono occupare le donne, c'é poco da fare. E allora, cari i miei Ferrara e PapaRatzinger, non vi permettete neanche ma nemmeno di sospirare un'altra parola sull'argomento. Queste cose lasciatele alle donne.

miagolato da bluemomo alle ore 08:01
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Obiettivamente, se da una settimana passi tutte le ore di veglia a lavorare (in un posto o nell'altro) ci sta che poi una mattina ti ritrovi un po' svogliata seduta alla scrivania con una tetta fra le mani.

miagolato da bluemomo alle ore 07:41
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martedì, 22 gennaio 2008

Io sono la sola che tu possa amare
non lo vedi che sono a due passi da te
E non sai quanto bene ti ho dato
e non sai quanto amore sprecato
aspettando in silenzio

che tu ti accorgessi di me
per capire quello che già sai
che sono sono come tu mi vuoi

miagolato da bluemomo alle ore 12:01
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In giro ci sono due flagelli stagionali, uno annienta con febbroni da ricovero e biblica spossatezza, l'altro con lunghi conciliaboli sul water, solo che anziche esserci seduti lo si abbraccia, il water, pregando tutte le divinità che i dolori atroci scemino presto.

Tu, sebbene abbia sempre un freddo preoccupante, non sia mai veramente in forma, e abbia venduto le difese immunitarie al diavolo anni fa, non hai né l'una né l'altra né alcun sintomo che ti faccia pensare di poterci cascare.

Ma intorno a te sembra esserci un lazzaretto, e ti sembra di vedere moribondi ovunque. Lacosa in sé per sé, comunque, potrebbe anche non toccarti più di tanto, se non fosse che nella reception della palestra siete rimaste vive solo in tre, di cui una con la famiglia a carico (impensabile farle fare doppi turni) e una che ha bisogno di qualcuno che le stia sempre accanto a spiegarle il mondo e le sue leggi (improbabile che ce la possa fare). Così sei rimasta solo tu e tutte le serate da far chiusura, e sei stanca morta e non ne puoi più.

E' da giovedi che fai chiusura, quando sei andata in palestra contenta di poter andare in palestra, pronta per la tua lezion di squash con traccia, indubitabilmente figa nel tuo completino nuovissimo da tennista, la microgonna bianco con gli inserti neri,  la fascia tra i capelli a darti un'aria professionale e la racchetta nuova brandita con spavalda sicurezza. ma la vale ti ha praticamente vomitato addosso, e mentre le dicevi "vale, vai a casa. ci penso io a chiudere", avevi già due lacrimoni che ti affogavano il cuore e la voce spezzata dalla delusione.

La verità vera, è che avresti voluto urlarle che porca miseria non si poteva ammalare proprio quella sera lì e che anche moribonda avrebbe dovuto onorare i suoi impegni e non abbandonare la nave se non dopo averla traghettata in porto e che cazzo avevi quel completino lì ma non ci avevi neanche sudato e non eri ancora entrata in campo a raccoglier palline sotto gli occhi di traccia e non si fa cosi però!

Invece le hai detto "riguardati", e ti sei seduta con la testa affondata nei palmi delle mani alla reception, e da lì non ti sei più schiodata (week end incluso), nessun giorno da giovedì a domani. A volte vorresti tanto non aver sviluppato questo falso spirito da samaritano. 

miagolato da bluemomo alle ore 07:55
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lunedì, 21 gennaio 2008

Dio, quanto ti amo.

Cosa dire? O era amore o somigliava bene.

miagolato da bluemomo alle ore 14:12
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Quando si esce da una settimana come la tua, una settimana che hai attraversato con gli occhi perennemente bagnati e i lacrimoni sul pelo della tua gatta, una settimana in cui avevi smarrito ogni voglia di prenderti cura di te e di relazionarti con l'intero genere umano, quando si esce da una settimana così e una mattina ti svegli e senti che la vita pesa un po' meno sullo sterno, bé allora t senti una specie di miracolata, come quei survivor che scampano ad un incidente incredibile senza troppi graffi.

Che cazzo ti è preso lo sa solo dio (e il papa e berlusconi, entrambi verbo incarnato, certo), e tutto sommato non ti interessa nemmeno, basta essere tornati, ancora una volta.

Ma una cosa la sai, una certezza la possiedi. Il nodo in fondo alla gola si è sciolto mentre traccia ti teneva sù il bacino, sussurrandoti di fare il morto durante una delle lezioni di nuoto che ti sta dando. Lì, nelle sue mani, hai lasciato scivolare sul fondo tutte le tue zavorre, e il mondo improvvisamente era l'eco ovattato dell'acqua calda intorno al corpo.

 

miagolato da bluemomo alle ore 13:29
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mercoledì, 16 gennaio 2008

Io colleziono immagini, ritaglio giornali, cerco frasi pensieri e parole. Io coloro di te le mie giornate e i miei pensieri. Io penso per due, faccio per due, amo per due.

A te costa fatica un abbraccio, non guardi come sono vestita, non ti accorgi se piango, mi domandi come sto ma non la risposta non l'ascolti perché sei già scivolato via.

Non sta con te perché sa perfettamente che con te rischi che funzioni. Questo mi ha detto ieri il dottore.

Ah bé, che culo allora.

miagolato da bluemomo alle ore 20:16
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lunedì, 14 gennaio 2008

Il mal di testa è martellante e il sonno è un cappotto che ti avvolge e ti isola dall'esterno, di cui ti giungono ovattati solo eco di conversazioni e rumori noti come il ticchettare delle tastiere e i suoni dei telefoni.

Per fortuna il tuo telefono è spesso muto. Tu non lavori molto al telefono, il tuo è un lavoro fatto di ricerca e di relazioni e di organizzazione e forse è per questo che ancora ti piace tanto.

Hai mal di testa,un senso di nausea e ti senti gonfia e grassa. Le donne hanno il periodo premestruale e quello mestruale, che sommati insieme significa che trascorrono buona parte di un mese a sentirsi a disagio con se stesse e il proprio corpo, balia di ormoni smossi e vulnerabilità emotive. Gli uomini certe cose non le potranno mai capire e quindi si perdono, a tuo avviso, buona parte delle sfumature della vita, nel bene e nel male, e questo ti porta a non capire perché occupino buona parte delle migliori posizioni, arrogandosi il diritto di legiferare, blaterare, scegliere e pontificare in nome e per conto di tutti. E non è questione di maschilismo o femminismo, è solo che ti rendi conto che la storia è stata e continua ad essere in giusta con l'altra metà del cielo.

Non a caso, gli uomini più interessanti che conosci sono quelli che, per intelligenza o per destino, hanno avuto il coraggio o il modo di coltivare la propria parte femminile. Del resto, le donne deludono spesso le aspettative acquisendo dagli uomini solo gli atteggiamenti più discutibili, dimenticando che ciò che le rende speciali è proprio il loro sesso e tutto ciò che ne deriva.

Che poi tu sei una che ha più amici uomini che donne, e che si annoia ad uscire con le amiche. ma quello deriva forse dalla tua natura di gatta curiosa, a cui piace ciò che è diverso, che del resto il discorso di una donna lo conosci già.

Nella tua azienda siete in tanti, ma gli uomini si contano sulle dita di tre mani. Però sono tutti su, al piano alto, effettivamente. Certe cose accadono per caso?

Nella tua palestra la segreteria è di sole donne, ma il titolare è un uomo. Gli iscritti sono uomini per l'80%, e il 60% di loro si lamenta perché in sala c'é poca "figa". Certe cose accadono per caso?

A te, tutto sommato, non dispiace essere nata donna. Ma, prima di morire, ti piacerebbe essere uomo 15 giorni per fare tre cose (in ordine sparso e non gerarchico):

1. giocare (malamente) a calcetto con la stessa foga di chi è impegnato alle Termopili e poi fare la doccia nello spogliatoio con tutte quelle "chiacchiere fra uomini" che seguono

2. fare la pipi in piedi

3. fare l'amore e avere un orgasmo maschile.

ma forse sono solo gli ormoni che hanno generato questo post.

miagolato da bluemomo alle ore 11:31
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