lunedì, 28 aprile 2008

Non credo di essere mai stata così consapevolemente innamorata.

di quell'amore che non ti consuma come un cerino in una tragedia ottocentesca, ma di quell'amore che ti fa venire voglia di alzarti presto la mattina e vestirti carina, di truccarti con semplicità per poi sorridere allo specchio, di scegliere una leggera camicietta a fiori, invece che un sacco dell'immondizia.

Di quell'amore che ti fa venire voglia di essere una persona migliore, e di d fare bagni di sole, e di respirare e di vivere.

Di quell'amore che guardi con la coda dell'occhio la persona che guida accanto, e sorridi fra te e te per quanto la trovi bella, per quanto ti riempie il cuore di amore e tenerezza. che ti fa venire voglia di cercare continuamente la sua mano, il suo braccio, la sua schiena, qualsiasi lembo di pello per stabilire un contatto e per sentirtelo fuori come dentro.

Di quell'amore che vorresti chiuderlo in un vasetto e tenerlo sempre in tasca, perché il mondo non gli faccia mai troppo male, perché la vita non lo strapazzi troppo.

miagolato da bluemomo alle ore 07:39
| commenti (2) | commenti (2) (popup)

martedì, 22 aprile 2008

Non ricordi se l'hai letto su un libro, sentito in un film o desunto da una di quelle belle conversazioni filosofiche tra donne a cui ti presti raramente (ti annoiano un po' le chiacchiere fra donne, le conosci già le cose di cui parlano. molto più intrigante quelle fra uomini da cui s'imparano veramente tante cose). bè, non ricordi dove l'hai imparato, ma ti ricordi molto vivamente il concetto per cui le donne sono molto più tediose, esigenti, piene di richieste e rinegoziazioni, molto più propense a scene madri da romanzo dell'ottocento o tragedia napoletana. ma poi, le donne, stanno lì, provano, fanno, sistemano e risistemano e mettono tutto in discussione e poi conciliano.

gli uomini, invece, gli uomini non si sbattono tanto. non capiscono tanto sbattere e fare e disfare e dicono sempre che cosa c'é che non va, ma hai le mestruazioni?, cara io sono così prendere o lasciare.

Le donne vivono intensamente sentimenti ed episodi. ci costruiscono tragedie e pensieri e storie architettonicamente cesellate. Le donne vivono e non si risparmiano.

Poi però, mentre gli uomini galleggiano, le donne decidono. e quando una donna decide non c'é più nulla da fare, una donna decide in silenzio e basta, nessun appello.

Una mia amica una volta scrisse in una lettera ad un ex fidanzato che non si dava pace né motivo della fine di una storia "e tutti i cartelli disseminati per la strada di attenzione:curve pericolose non li ha visti?"

No, non li aveva visti.

Questo post enigmatico e sgrammaticato che non significa niente è un serpentello che si muove nella pancia.

miagolato da bluemomo alle ore 22:50
| commenti (4) | commenti (4) (popup)

lunedì, 21 aprile 2008

nonostante la pioggia battente senti l'odore della primavera.

l'ormone un po' si smuove e la vita urla vendetta.

Go on.

miagolato da bluemomo alle ore 15:30
| commenti (1) | commenti (1) (popup)

giovedì, 17 aprile 2008

Ce la posso fare. Lo so che ce la posso fare. Se tengo duro ce la faccio ed una dipendenza chimica durata dieci anni può trasformarsi in un grido di libertà, l'ennesima evoluzione di questa mia vita che è tutta una sfida, ma anche tutto un mutarsi.

Meravigliosa, fantastica assurda vita. La mia. Con tutti quegli sbagli che hanno fatto così male.

Ce la posso fare. Devo solo tener duro.

miagolato da bluemomo alle ore 12:00
| commenti (6) | commenti (6) (popup)

martedì, 15 aprile 2008

Una sconfitta che brucia dentro, questa delle elezioni. Ti chiedi se in italia ci sia davvero così tanta gente poco preparata e superficiale. Ti chiedi se chi ha votato la lega (tantissimi, troppi per ogni paese minimamente civile) ha un'idea della portata del proprio voto, e se il loro voto è originato più dalle scorregge o dalle pernacchie degli eminenti rappresentanti di lista.

Ti senti molto triste per questo risultato. E non tanto, non solo per la sconfitta, ma per questa sconfitta. E sebbene tu non l'abbia votato, adesso ti verrebbe di andare da bertinotti ed abbracciarlo forte forte, perché ti dispiace davvero tanto.

Se pensi a quello che ti aspetta, anche solo il faccione a reti unificati per commentare ogni singolo evento, ti viene un po' da piangere.

Il pensiero che un po' ti consola, è che oggi è anche lo stesso giorno del varo del titanic. qcsa vorrà pur significare...

miagolato da bluemomo alle ore 07:23
| commenti (6) | commenti (6) (popup)

martedì, 08 aprile 2008

Una volta ti sei innamorata di un ragazzo dai racconti che una persona ti faceva su d lui.

Sei rimasta talmente affascinata, che hai deciso di contattarlo. Avete parlato a lungo al telefono, vi siete raccontati cose, avete riso e giocato con quella complicità che solo due perfetti estranei possono avere.

Poi lui ha chiesto di incontrarti. Tu non potevi.

Non potevi perché sapevi perfettamente che faccia avesse questo ragazzo, come si chiamasse e dove vivesse. Sapevi della sua bellezza sicuramente non perfetta ma talmente particolare da aver preso parte in alcune pellicole di pupi avati.

Non potevi anche perché sapevi di te, all'epoca un po' cicciottella, con qualche brufolo di troppo, oggi come ieri sicuramente non bella. E poi ancora più goffa, malvestita e poveramente te stessa.

Non te la sentivi, semplicemente. Sapevi di non essere all'altezza, di non star giocando un gioco alla pari.

E allora lui si inventò un gioco. Venne un pomeriggio piovoso come questo in una stradina laterale nei pressi di casa tua. Un suo amico lo bendò con la sciarpa e lo lasciò in auto per venirti a prendere. Tu scendesti le scale in compagnia di una tua amica, che aiutò il suo amico a bendarti, e a portarti in auto accanto a lui.

Gli amici se ne andarono, e tu e lui passaste un intero pomeriggio a conoscere i vostri odori, i vostri sapori, i vostri tocchi. Alla fine, eri talmente ubriaca di lui che quando uscisti dall'auto ti girava la testa.

Qualche settimana dopo, i vostri due amici si misero insieme ed ebbere una simpatica storia che durò qualche mese, voi smetteste di parlarvi perché lui scoprì che non eri arrivata a lui per caso ma attraverso i racconti di una persona che detestava profondamente, e con la quale aveva deciso di non voler avere mai più nulla a che fare. Tu diventasti parte di quel nulla. Nessun condono.

Non hai mai avuto nessun rimpianto. Proprio nessuno.

miagolato da bluemomo alle ore 13:27
| commenti (3) | commenti (3) (popup)

giovedì, 03 aprile 2008

Il ragazzo della via gluck si scaglia contro l'expo temendo che possa rappresentare una colata di cemento.

Credo anch'io che sarà una colata di cemento (non li fanno più i duomi di una volta) però mi viene una di quelle perplessità che mi lasciano quel certo nonsoche a ronzare nella testa:

"Ma scusa, adriano, ma mentre tiravano su l'ikea, l'ipermegaextracoop, l'esselunga e il civis, tu dov'eri?

Com'é che ti sovviene solo ora cotanta preoccupazione?

Su su, rimettiti giù, è stato solo un brutto sogno"

miagolato da bluemomo alle ore 11:58
| commenti (6) | commenti (6) (popup)

Mi dispiace un casino che abbiano contestato Ferrara in Piazza Maggiore.

Sì. Mi spiace tanto perché se lo sapevo andavo pur'io che c'ho giusto due cose muffe da togliere dal frigo.

E' incredibile come gente arrogante e presuntuosa come lui faccia uso a proprio piacimento del concetto di democrazia. E' stato appena ieri che aveva organizzato un gran lancio di uova marce all'ariston, ora d'improvviso questa pratica è diventata per lui inaccetabile in un paese democratico.

A parte, signor Ferrara, che in un paese democratico lei è libero di dire la sua e io di fare le mie scelte senza bisogno di darle retta per forza, ma, in un paese democratico, il lancio di uova è sempre un lancio di uova, non è che per uno sia doveroso e per l'altro offensivo.

 

miagolato da bluemomo alle ore 07:55
| commenti (4) | commenti (4) (popup)

mercoledì, 02 aprile 2008

Vorrei che la mia vita fosse solo fatta di momenti come quello, niente glorie né celebrazioni né case di grandi fratelli. solo tanti, impagabili momenti come quello.

sabato notte, piscina eccezionalmente aperta, io mi accingo a (non) fare la mia prima esperienza da sub, mentre tu nuoti nella corsia accanto.

Le cose non vanno esattamente come dovrebbero, chissà, forse il raffreddore che mi impedisce di respirare correttamente, forse la confusione e la troppa gente intorno, sicuramente la mia inesperienza e la mia grandissima emozione, fatto sta che è abbastanza chiaro che non sta andando come dovrebbe. mentre provo a spiegare ad un istruttore che mi stringe un po' troppo a sè quali sono le mie difficoltà, alle mie spalle mi sento chiamare "momo, che c'é? stai tranquilla. prova così", e dietro di me ci sei tu, abbracciato a quel coso che separa le nostre corsie, che sei lì mentre faccio (provo) questa cosa che sai che ci tengo tantissimo. e io non mi sono mai sentita così tranquilla, non ti ho mai sentito così vicino.

solo questo e non vorrei nient'altro.

sarò una stupida irrecuperabile romantica. ma vorrei che la vita fosse fatta di persone che si tengono per mano.

credo sarebbe un mondo migliore.

miagolato da bluemomo alle ore 07:32
| commenti (2) | commenti (2) (popup)